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12 maggio 2015 | 11:08

Andreas Koenig, ceo di Teamviewer

TeamViewer annuncia la nomina dal 12 maggio 2015, di Andreas Koenig a nuovo Ceo. Andreas Koenig, 49 anni, dal 4 maggio 2015 succede alla guida dell’azienda a Holger Felgner, che continuerà a lavorare a stretto contatto con TeamViewer come membro del Consiglio consultivo. In precedenza, Andreas Koenig è stato membro del consiglio di amministrazione della società di telecomunicazioni svizzera Swisscom.

Andreas Koenig

Andreas Koenig

“Siamo molto felici di dare il benvenuto ad Andreas Koenig come nuovo CEO di TeamViewer. Andreas è un manager di grande esperienza nel settore delle tecnologie ed è pronto a guidare l’azienda nel prossimo passo verso una strategia di crescita globale “, afferma Jörg Rockenhäuser, Partner di Permira e membro del Consiglio di amministrazione di TeamViewer. “Le sue capacità di leadership, il suo patrimonio di conoscenze nel settore della tecnologia e l’esperienza di lunga data con aziende con sede nella Silicon Valley, lo rendono il CEO ideale per rafforzare il successo Nel suo più recente ruolo di responsabile in Swisscom IT Services SA, Andreas Koenig ha integrato con successo due unità di business con 4.500 dipendenti.

Prima di entrare in Swisscom nel 2012, il manager austriaco ha lavorato per 16 anni presso NetApp, uno dei principali provider americani di soluzioni di storage e di gestione dei dati. In qualità di Senior Vice President e General Manager Emea, è stato determinante nella costituzione dell’azienda e nella sua espansione nel mercato europeo. Sotto la sua guida, l’azienda è cresciuta fino a 2.000 dipendenti, con una crescita dei fatturati per circa 2 miliardi di “Sono davvero impaziente di affrontare questa nuova sfida alla guida di una realtà in continua e rapida crescita e con dipendenti altamente motivati “, afferma Andreas Koenig. “TeamViewer è leader di mercato nel settore dei software per il supporto remoto per imprese di piccole e medie dimensioni e, quindi, in posizione ottimale per beneficiare della crescente tendenza verso il lavoro mobile”.