12 maggio 2015 | 13:20

Bassanini: Telecom può collaborare con Metroweb ed Enel. C’è però il dubbio che voglia rallentare lo sviluppo della banda ultralarga

(MF-DJ) Franco Bassanini, presidente di Cdp e di Metroweb, nel corso di un’intervista a 2Next Economia che andrà in onda stasera su Rai2, risponde in merito alla questione Telecom I. sul progetto della banda ultralarga. A chi gli chiede se l’accordo tra Metroweb e Telecom I sulla banda ultralarga sia definitivamente saltato risponde: “Mai dire mai, certo c’è un problema: Telecom ha un legittimo interesse aziendale disponendo della rete, è praticamente monopolista della rete fissa ed essendo la parte finale di questa il rame, suo interesse è prolungare il più possibile la vita del rame”.

Bassanini Franco (foto Olycom)

Bassanini Franco (foto Olycom)

L’interesse di Telecom è “mantenere il valore della rete in rame più a lungo possibile”, ha ribadito Bassanini, ma “in futuro si andrà sempre più verso la digitalizzazione della società che avrà bisogno di sempre più fibra”. E aggiunge: “Società pubbliche come Metroweb ma anche Enel potrebbero contribuire insieme a Telecom alla modernizzazione della rete. Ci possono essere sinergie tra Metroweb e società di telecomunicazioni che possono dividere le spese per la fibra”. “Enel può approfittare anche del Piano del Governo che ha messo sul tavolo oltre 6 mld di incentivi da fondi europei”, ha proseguito, e “può portare la fibra dove Telecom non è disposta o non ha interesse a portarla”. Lo stesso Bassanini afferma poi “C’è il dubbio che Telecom I. voglia il controllo non per contribuire all’accelerazione, ma per rallentare” il piano di sviluppo della banda larga. “Enel non è una società di tlc e ha interesse diretto a collegare i nuovi contatori intelligenti che verranno messi nelle mani degli italiani”, ha aggiunto. (MF-DJ, 12 maggio 2015)