Comunicazione

12 maggio 2015 | 17:37

Il nuovo presidente della Camera della Moda, Carlo Capasa, presenta i suoi progetti: un summit internazionale, un hub per giovani e un treno della moda tra Firenze e Milano

(ANSA) Un summit internazionale per raccontare l’eccellenza del made in Italy, un hub per i giovani e un treno della moda che collegherà Firenze e Milano: sono tra le novità annunciate oggi dal nuovo presidente della Camera della moda Carlo Capasa, che prende il posto di Mario Boselli, nominato presidente onorario.

Carlo Capasa (foto Olycom)

Ha rassegnato le dimissioni invece l’ad Jane Reeve, “perché la sua visione strategica era in contrasto – ha spiegato Capasa – con quella del Consiglio direttivo della Camera”. Le linee guida dell’associazione che riunisce 200 imprese “che fanno 30 dei 61 miliardi di fatturato moda del 2014″ mettono al loro centro i giovani, l’internazionalizzazione e la narrazione “perché – ha spiegato Capasa – siamo più bravi a fare che a raccontare”. Per i giovani è prevista la creazione di un hub dove incontrarsi e presentare le loro proposte, sul fronte della narrazione verrà organizzato in autunno un summit con il protagonisti del made in Italy e della cultura, mentre per portare le imprese all’estero si pensa soprattutto a iniziative in mercati emergenti, come la partnership con Dubai per l’Expo del 2020. Per fare tutto questo, la Camera conta anche sull’aiuto del Governo: “Le istituzioni – ha sottolineato Capasa – devono fare il conto con il fatto che ciò che facciamo, lo facciamo da soli. Con Renzi comunque il discorso è iniziato in modo positivo”. Così come è positivo il rapporto con manifestazioni come Pitti, con cui è stato organizzato il treno della moda per portare addetti ai lavori da Firenze a Milano per le sfilate uomo di giugno. Per i giornalisti stranieri poi sarà a disposizione un concierge per scoprire Milano e sono state predisposte visite a Expo, alla Fondazione Prada e all’Armani Silos. Sul fronte moda, tra le novità di giugno la sfilata di Marni uomo e il debutto in calendario di Marcelo Burlon, che Capasa considera tra i giovani di talento che la Camera deve supportare, insieme a colleghi in verità già affermati come Fausto Puglisi, Andrea Incontri, Marco De Vincenzo, Gabriele Colangelo, Stella Jean e altri. Per i giovani, la Camera vuole anche contribuire a creare una banca della moda che li supporti nei primi anni di attività e li aiuti a sfilare all’estero, magari accogliendo nuovi talenti da altri Paesi “perché la moda è un sistema aperto”. Deve invece necessariamente restare fisso, per funzionare a dovere, il calendario delle sfilate: “Dobbiamo cambiare sistema, le regole devono essere chiare e condivise: il messaggio – ha concluso il nuovo presidente della Cnmi – è che il calendario così è e non si cambia”. (ANSA, 12 maggio 2015)