14 maggio 2015 | 10:19

Unioneonline: Antony Muroni, imperativo battere nuove strade

“L’Unione Sarda ha oggi, senza preavviso, cambiato non solo la grafica ma anche l’impostazione concettuale del suo sito internet”. Cosi’ in un messaggio sul suo profilo Facebook, Antony Muroni, ha annunciato lunedi’ 11 maggio le novita’ del sito del quotidiano, una serie di modifiche che vanno al di la’ di un semplice restyling.

“Entro un paio di settimane, quando sarà disponibile la App per Apple e Android la rivoluzione sarà completata – ha spiegato il direttore dell’Unione – andando incontro alle mutate esigenze dei lettori, che troveranno più dirette streaming da ogni angolo della Sardegna, più video, più foto, più notizie. Ciascuno potra’ comporre il proprio My Us, scegliendo quali notizie vedere per prime in home. Vi saranno approfondimenti di Sport, Cultura e Spettacoli; una home personalizzata per ognuno dei comuni della Sardegna, continuando nel contempo a usufruire della nostra informazione in tempo reale dalla nostra regione, dall’Italia e dal mondo”. Secondo gli ultimi rilevamenti di aprile l’Unioneonline ha 2,5 milioni di utenti unici, con oltre 22 milioni di pagine viste.

Il matrimonio carta stampata-internet reggerà’ o e’ inevitabile il declino dell’informazione-lenta (i quotidiani) di fronte a quella supersonica (la Rete)? Con quest’ultima che sembra destinata a cannibalizzare gli attuali giornali.
“Il matrimonio e l’integrazione carta stampata-internet reggerà – replica Muroni – nella misura in cui le aziende e i giornalisti saranno disposte a mutare le loro abitudini per andare incontro, senza abbassare la qualità e il rigore, alle mutate esigenze dei lettori. I giornali sono chiamati ad assolvere una missione molto difficile, che è quella di interpretare una società profondamente mutata. Per un paio di decenni sono rimasti ingessati, nell’illusione di poter bastare a se stessi e agli altri. Ora si mettono finalmente in discussione, modernizzandosi tecnologicamente e professionalmente”. Il direttore dell’Unione Sarda ha un percorso umano e professionale di spessore. Nato a Perth, in Australia, al ritorno in Sardegna ha cominciato a collaborare prima con La Nuova Sardegna e con Radio Planargia, emittente della diocesi di Alghero-Bosa, prima di assere assunto nel 2000 dall’Unione nella redazione di Oristano. Proprio la gavetta iniziale e la successiva scalata ai vertici del giornale (arrivato a Cagliari nel 2008, dopo tre anni e’ diventato responsabile della Politica) lo portano ad avere un giudizio severo sulla categoria. “Se penso che si sono ancora tanti giornalisti che faticano non solo a capire l’inglese, accendere un computer e governare uno smartphone ma anche e a parlare il linguaggio delle giovani generazioni, mi spiego – sottolinea – alcuni dei motivi della crisi di sistema. Ora ci stiamo mettendo tutti in discussione, provando a battere strade nuove. La rete non cannibalizzerà gli attuali giornali, perché le persone che cercano informazione continuano a rivolgersi a marchi certificati e autorevoli, sia su carta che su internet. La nostra professionalità e la nostra autorevolezza sono la migliore garanzia e il punto di forza dal quale ripartire”.