14 maggio 2015 | 11:53

Un libro è un libro, l’Iva sugli ebook al 4% deve rimanere. Lo dice il presidente della Repubblica Mattarella aprendo il Salone del libro

(Agi) – “Il nostro Paese, a partire dalla legge di stabilita 2015, ha portato l’Iva per gli e-book al 4%, come per i libri di carta. Una simile misura e’ stata adottata anche da altri Paesi europei. L’auspicio e’ che diventi una regola condivisa, e comunque che questa regola non venga ostacolata”.

Sergio Mattarella (foto Olycom)

Cosi’ Sergio Mattarella, aprendo il Salone internazionale del libro, ha fatto suo lo slogan “un libro e’ un libro”, “indipendentemente dal suo formato”.

Il capo dello Stato anche anche sottolineato che “l’idea stessa di Europa va oltre il territorio, e implica un progetto, una visione dell’uomo e del mondo. Purtroppo qualche volta lo dimentichiamo, facendo prevalere gli egoismi”. (Agi, 14 maggio 2015)

Salone libro: Mattarella, leggere e’ ossigeno coscienze

(Agi) – Leggere “e’ ossigeno per le coscienze”, ha a che fare “con la liberta’ e con la speranza”. Sergio Mattarella inaugura il Salone Internazionale del Libro e sottolinea che leggere “e’ una ricchezza per la societa’, e’ un bene comune”. Il Capo dello Stato inaugura la 28esima edizione del Salone e si schiera a favore dell’abbassamento dell’Iva sugli e-book, degli aiuti alla distribuzione del libro e di un sostegno alle librerie storiche. Infine, sostiene che il diritto dell’autore “merita una tutela piu’ attenta di quanto non siamo capaci di garantire”.

Prima di lasciare il Salone Mattarella ha visitato alcuni stand, in particolare quello del ministero della Difesa, quello della Germania che e’ ospite d’onore e quello del Centenario della Grande Guerra, dove lo ha accolto Franco Marini.
Ma lo spazio che ha riservato piu’ soddisfazioni al Presidente della Repubblica e’ stato quello dedicato ai bambini, il bookstock, dove molti ragazzi delle scuole elementari e medie erano impegnati in diverse attività di lettura. All’arrivo di Mattarella tutti si sono alzati in piedi per salutarlo con parole di entusiasmo misto a stupore. (Agi, 14 maggio 2015)