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14 maggio 2015 | 15:13

Diritto all’oblio: in un anno rimossi da Google oltre 320mila link. Meno di 20mila le richieste italiane

(ANSA) Ad un anno dalla sentenza della Corte di Giustizia Ue su diritto all’oblio, che garantisce il diritto a vedere cancellati sui motori di ricerca i link a notizie su una persona ritenute “inadeguate o non più pertinenti”, Google ha rimosso oltre 320mila link. Big G ha ricevuto 254mila richieste e ha valutato l’eliminazione di 922mila link, rifiutandola nel 58,7% dei casi. Le domande inoltrate dall’Italia sono state meno di 20mila, mentre è Facebook il sito più colpito a livello Ue.

Larry Page

Larry Page, ceo di Google

Sono questi i dati aggiornati dalla compagnia di Mountain View. Dal report emerge che gli italiani non si preoccupano molto della propria reputazione online. Dal 29 maggio 2014, quando la società ha iniziato a raccogliere le domande di rimozione, sono 19.126 le richieste inoltrate, inerenti a 65.856 link. Google ne ha respinte il 72,4%. Sul fronte opposto si trovano i francesi con oltre 50mila richieste e 174mila link coinvolti, di cui il 48% è stato cancellato. I tedeschi hanno inoltrato 43 mila richieste su 164 mila link e sono stati accontentati nel 48,9% dei casi; gli inglesi 32mila richieste su 126mila link, ottenendo risposta positiva nel 37,6% dei casi. Tra i siti più colpiti il primo è Facebook con 6.805 link rimossi. Tra gli altri social network, Google+ è al sesto posto con 2.856 e Twitter al nono con 2.572. I link cancellati a video su YouTube sono poco meno di 4mila. (ANSA, 14 maggio 2015)