15 maggio 2015 | 18:37

“Nessuno del governo vuole sostituirsi ai privati”, lo dice il sottosegretario Giacomelli sul coinvolgimento di Enel per la banda ultralarga. E aggiunge: obiettivo è passare in Ue dall’ultimo posto ai vertici

“Nessuno del governo vuole sostituirsi ai privati, scrivere piani industriali o allungare slide sulle scrivanie degli altri. Ciascuno ha il suo ruolo e le sue prerogative. Noi useremo solo e tutte quelle che ci competono e che abbiamo il dovere di usare (…) pienamente coscienti che esiste un interesse generale, un bene comune, che riguarda il Paese e che tocca al governo affermare”.

Antonello Giacomelli

Antonello Giacomelli

Lo scrive in una lettera al Corriere della Sera il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni Antonello Giacomelli.

La lettera è rivolta alla questione banda larga in cui il governo ha coinvolto Enel e Terna, lasciando fuori Telecom.

“E’ evidente che se tutte le analisi ci collocano in fondo alla classifica europea sulla banda ultralarga, è difficile negare che esista un rapporto tra questo dato e la storia dell’ex monopolista delle telecomunicazioni” (…) “E’ evidente che una impresa non può che considerare, giustamente, la previsione di profitto come la propria unità di misura. Per un governo, invece, la realizzazione di infrastrutture strategiche, decisive per lo sviluppo del Paese, sono di per sé un ‘profitto’ da mettere a disposizione del mercato e del complesso di imprese. Del resto è facile constatare che, pur riconoscendo il ruolo del privato, senza risorse pubbliche, oggi non avremmo neppure la copertura di banda larga in molte regioni. E senza intervento pubblico rimarrebbero un miraggio i nuovi più impegnativi obiettivi europei. (…)

Infine,  ”per conoscere la linea del governo non occorrono dietrologie, basta prendere alla lettera quello che ha più volte esplicitamente ripetuto il presidente del Consiglio: consideriamo strategico recuperare il ritardo e mettere al servizio dello sviluppo del paese la banda ultralarga con tutte le potenzialità del digitale”.

TLC: BANDA LARGA, GIACOMELLI “OBIETTIVO PASSARE A VERTICE UE”


(Italpress) “Il nostro obiettivo e’ in tre anni la banda ultra larga 100 megabit in Italia. Vogliamo passare dall’ultimo posto in Europa, nel 2020, ai posti di vertice”. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, con delega alle telecomunicazioni, Antonello Giacomelli parlando di banda larga, a margine di una conferenza stampa tenutasi quest’oggi nella sede del comune di Prato. “C’e’ un piano nazionale del governo, molto buono e apprezzato da tutti, rispetto al quale, per gli incentivi che mette in campo, per il cambio di normative, tutti gli operatori stanno ragionando su come riformulare e attualizzare i loro piani – ha aggiunto Giacomelli -. Telecom ci ha chiesto la riapertura della consultazione, per annunciare nuovi investimenti, Enel ha scritto ad Agcom dicendo che sulla parte delle reti anche noi siamo interessati e disponibili a collaborare anche con gli operatori di Tlc, altri come Vodafone si sono dichiarati disponibili, a Metroweb, essendo soggetto partecipato da Cdp, abbiamo chiesto di essere un motore per realizzare. Tutto questo e’ positivo, non tocca al governo entrare nei piani industriali dei privati, lo vediamo come una grande dinamizzazione di cui c’e’ bisogno”. E sul possibile coinvolgimento nel progetto della banda ultra larga di Terna, il sottosegretario Giacomelli ha aggiunto: “Non escludo minimamente, personalmente non ho elementi anche perche’ non sono obbligati a dirci in questo momento tutti quelli che pensano di. Noi finita la fase di consultazione daremo il via ai bandi e alle iniziative concrete e li’ chi vuole si attivera’”. (Italpress, 15 maggio 2015)