Editoria

15 maggio 2015 | 18:39

Il mercato del libro nell’indagine Aie: +6,4% l’editoria per ragazzi, in ripresa le librerie indipendenti

Segnali positivi dall’indagine Nielsen sul mercato del libro da gennaio ad aprile, realizzata per l’Associazione italiana editori che dopo quattro anni ipotizza un ritorno alla crescita nel 2015. Il settore, relativamente ai soli canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione, escluso Amazon) nei primi quattro periodi dell’anno (da gennaio al 18 aprile), ha fatto segnare un -2,6% di fatturato e un -4% a copie, dimezzando i valori negativi dello stesso periodo del 2014, come si legge in una nota.

Questo significa in valori assoluti che si sono vendute in questa prima parte dell’anno circa 1 milione di copie in meno (1.039.000 per la precisione) per un minor fatturato di 8,4 milioni di euro. Il settore ragazzi traina la ripresa.

dati nielsen editoria

Il comunicato stampa: 

Sono ancora una volta i libri per bambini a trainare verso un cielo più sereno il mercato del libro. Forti, in questo inizio anno, di un alleato in più: le librerie indipendenti, che non solo contribuiscono per il 75% a questa crescita dell’editoria per ragazzi ma attenuano con le loro performance anche il segno meno della fiction. E’ la conferma che emerge dall’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) presentata oggi, 15 maggio, al Salone internazionale del libro di Torino nell’ambito del convegno Il paesaggio dopo la tempesta. Sette parole per raccontare il 2015.
Il mercato del libro verso il segno + a inizio 2015? Il settore, relativamente ai soli canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione, escluso Amazon) nei primi quattro periodi dell’anno (da gennaio al 18 aprile), ha fatto segnare un -2,6% a valore (fatturato) e un -4% a volume (copie), dimezzando i valori negativi dello stesso periodo del 2014. Questo significa in valori assoluti che si sono vendute in questa prima parte dell’anno circa 1milione di copie in meno (1.039.000 per la precisione) per un minor fatturato di 8,4milioni di euro.

I generi del 2015: crescono i ragazzi, tiene sostanzialmente la fiction, perde la non fiction: cresce ulteriormente il peso dell’editoria per ragazzi, che vede un incremento importante, pari al 6,4% a volume. Oggi oltre 2 copie delle 10 vendute complessivamente nei canali trade (il 22% del totale, per la precisione) sono di libri per bambini e ragazzi. Si riduce del -4,1% il peso della non fiction generale (la saggistica), del -5,6% per la non fiction pratica (lifestyle) e di un –5,4% la non fiction specialistica (manualistica pratica). Sostanzialmente stabile la fiction (-1,1%) proprio grazie al ruolo delle librerie indipendenti, che ne attenuano il segno meno. L’online è in calo invece per la non fiction pratica (guide, libri di cucina, lifestyle).

I canali del 2015: crescono librerie indipendenti e online, perdono le catene, crolla la GDO – E’ segno più per le librerie indipendenti in questi primi mesi del 2015, che registrano una crescita del +2,3% a volume e dell’1,9% a valore. Cresce ulteriormente l’online, diminuiscono le librerie di catena (-3,9% a copie e – 3,7% a valore) e crolla la Grande distribuzione (-14,8% a volume e -12,2% a valore). L’online registra un segno + (al netto di Amazon).
Gli altri indicatori? Nel primo trimestre 2015 sono diminuiti i titoli dei libri di carta (-3,4% rispetto allo stesso periodo del 2014), aumentano invece del 66,6% quelli digitali (la tabella è in allegato).

“I segnali – ha commentato il presidente di AIE Marco Polillo – cominciano ad essere incoraggianti per il settore del libro. E’ vero, facciamo i conti ancora con un segno meno. Il paesaggio dopo la tempesta però non è più lo stesso: sono cambiati i comportamenti dei clienti e dei nostri lettori ed è su questi elementi di innovazione che gli editori dovranno confrontarsi nei prossimi mesi ed anni. Se poi consideriamo oltre al mercato dei libri di carta anche il segmento ebook e le performance di Amazon – perché, tocca ribadirlo, Amazon non fornisce i suoi dati – non escludiamo che quel segno meno sui libri di carta si traduca per tutto il mercato del libro in un segno più. Se così fosse sarebbe una vittoria di tutti, così come è una vittoria per tutti il fatto che uno dei nostri pilastri più importanti, quello delle librerie indipendenti, sia oggi in crescita, tanto da contribuire a invertire la tendenza”.