15 maggio 2015 | 18:40

La legge Gasparri favorirebbe l’attuale maggioranza nelle nomine Rai. Il ddl di riforma potrebbe essere licenziato dalla commissione del Senato già l’8 giugno

L’iter del disegno di legge di riforma della governance della Rai potrebbe essere veloce nonostante i timori espressi informalmente da Palazzo Chigi. Il provvedimento, assegnato alla commissione Lavori pubblici del Senato, sarebbe pronto per essere approvato dalla commissione già l’8 giugno.

Matteo Renzi (foto Olycom)

Lo riferisce una fonte parlamentare. Da lì poi andrebbe in Aula e se non incontra ostruzionismo il Senato potrebbe licenziarlo entro giugno. Il secondo passaggio, quello alla Camera, potrebbe essere più facile e rappresenterebbe un ostacolo minore rispetto al possibile ostruzionismo del Senato.

In mattinata l’ex ministro delle Telecomunicazioni, il senatore Maurizio Gasparri, promotore dell’omonima legge sul sistema radiotelevisivo su Twitter ha scritto:

Fonti di governo fanno notare che se si mantenesse l’attuale ‘legge Gasparri’ Renzi e la maggioranza farebbero l’en plein in consiglio di amministrazione Rai, ottenendo cinque consiglieri, tra cui il presidente e, in più, il direttore generale.