Il cambio dei vertici e l’edizione del 2016. Oggi la chiusura della ventottesima edizione del Salone del Libro di Torino

(La Repubblica – 18 maggio 2015) “L’unico dubbio resta quello della successione al vertice. Per il resto la ventottesima edizione della fiera torinese che oggi chiude i battenti, nonostante i tagli al bilancio, si conferma un appuntamento collaudato, in linea con l’anno scorso per quanto riguarda i numeri dei visitatori”.

Così scrive oggi Repubblica elencando i risultati del Salone del Libro di Torino.

Rolando Picchioni (a sinistra) e Ernesto Ferrero (foto Olycom)

Oltre 340 mila visitatori, con un aumento del 5% nelle presenze del fine settimana. Positivi anche i dati ufficiali dei singoli gruppi editoriali. Un’edizione che ha avuto come filo conduttore il tema delle meraviglie del nostro Paese e che potrebbe essere l’ultima targata Picchioni-Ferrero. A luglio, spiega il quotidiano, Fondazione per il libro, la musica e la cultura, Comune di Torino, Regione Piemonte e Associazione Italiani Editori, dovranno indicare i nuovi vertici per sostituire il presidente Picchioni e il direttore Ferrero, alla guida della manifestazione dal 1999. Tra i nomi circolati per i loro successori ci sono quelli di Sinibaldi, Bo, Cogoli, Milella, Oliva e Ossola.

Già qualche anticipazione sull’edizione del 2016, con la decisione di invitare l’Arabia Saudita che ha acceso qualche polemica. “Non siamo stati noi a scegliere di ospitarla. Le scelte nascono da richieste,e quando arrivano o tiri giù la saracinesca o avvi i un dialogo”- ha dichiarato Ferrero, mentre il presidente Picchioni ha sottolineato come sia “un modo per conoscere una realtà di cui sappiamo poco”.

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