18 maggio 2015 | 17:23

WorkHer, la piattaforma per le donne che cercano lavoro. In due settimane si sono registrate 400 donne

di Laura Preite – Più di 400 iscritte, 3 mila utenti e 15 mila pagine visualizzate, sono i primi numeri di workHer piattaforma per il lavoro femminile lanciata dall’associazione di coworking Piano C e dall’agenzia di comunicazione Network comunicazione. La piattaforma è rivolta alle donne che cercano lavoro o un cambio professionale, magari di settore. Gratuita, è supportata da Intesa San Paolo, ed è online dal 4 maggio.

workHer

L’iniziativa parte da due realtà milanesi e milanesi sono anche le prime utenti del sito, per la gran parte. I primi dati raccolti dicono che il 43% delle utenti provengono da Milano, il 13% da Roma, seguono altre grandi città: Torino, Bologna, Brescia, Napoli, Firenze e Genova. Nonostante la ‘fame di lavoro’ femminile sia una costante di tutto lo stivale con un tasso di occupazione fermo a poco più del 46% e un obiettivo europeo non centrato che ci spingeva a raggiungere il 60% entro il 2010. Alcuni paesi ce l’hanno fatta, l’Italia no. Ed è anche su questo che si concentra il sito con la campagna: “Vogliamo 10 milioni di workHer” e gli hashtag #10milionidiworkHer e #piùdonneallavoro .

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L’iniziativa dà la possibilità di mettersi in contatto con una rete di associazioni e professioniste, le ‘mentor’ che forniscono supporto e consigli gratuiti. Nella ‘rete’ ci sono professioniste che mettono a disposizione gratuitamente il loro tempo. Nella community di workHer fanno parte Pwa, professional women association, Acta, associazioni consulenti terziario avanzato e Assolombarda che supportano le iscritte nei progetti professionali e di start up. Media partner è il blog al femminile del Corriere della Sera, La 27esima ora.

Sulla piattaforma è possibile fare un test di orientamento, ‘Est’, costruito appositamente dall’Università Cattolica, per testare le proprie capacità ed ambizioni. Ed è proprio ‘Est’ ad essere per ora lo strumento più utilizzato.