Usigrai e cdr del TG1: la sospensione del giornalista Leonardo Metalli ha motivazioni “assolutamente inconsistenti”

L’esecutivo nazionale Usigrai e il cdr del Tg1 in una nota denunciano come “inaccettabile il nuovo corso inaugurato dall’azienda di avviare procedimenti disciplinari per motivi assolutamente inconsistenti”. Il problema è la sospensione dal servizio e dallo stipendio per due giorni del giornalista, inviato speciale del TG1 Leonardo Metalli. “Un provvedimento che riteniamo assolutamente sproporzionato rispetto al merito della questione: un post scritto su un gruppo chiuso su Facebook in cui il collega chiedeva di avere risposte sulla vicenda dei bar interni alla Rai, coinvolti nell’inchiesta Mafia Capitale” racconta la nota.

“Il cdr del Tg1 esprime il suo sconcerto per una scelta che trova incomprensibile e considera ora concreto l’allarme lanciato pochi mesi fa dall’Usigrai che aveva parlato di ‘forme di pesanti pressioni sulle redazioni, da parte di un’azienda che non è invece in grado di far rispettare neanche le proprie circolari, come quella sui doppi incarichi’ ” continua la nota congiunta.

Il giornalista sospeso ha chiesto chiarimenti. Conclude la nota: “Riteniamo debba essere possibile per qualunque collega esprimere liberamente la propria opinione, fermo restando il dovere di correttezza e fedeltà che ogni dipendente deve alla propria azienda”.

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