20 maggio 2015 | 10:00

Al Financial Times cambia la metrica della pubblicità: dalle impression al tempo di visualizzazione. E aumentano gli introiti

Il quotidiano finanziario Finantial Times cambia l’unità di misura per la vendita di pubblicità online, Cph, “cost per hour” contro Cpm, “cost per thousand impression”, cioè dal numero di click su una pubblicità si passa al tempo di visualizzazione.

Tony Haile

Tony Haile, ceo di Chartbeat (foto Cjr.org)

Il cambio di passo è stato possibile proprio dal calcolo di quanto tempo una pubblicità viene visualizzata, grazie alla tecnologia sviluppata da Chartbeat.

The Financial Times today announces the launch of a new digital advertising metric, ‘cost per hour’ (CPH). Working closely with Chartbeat on the new time-based system, the FT is able to increase marketing effectiveness by measuring not just whether an ad is seen or not, but for how long. (…)

“Il Financial Times crea tra i contenuti web più di qualità – spiega il eco di Chartbeat Tony Haile – e quei contenuti attraggono un audience di qualità che è coinvolto da quello che trova sul sito. Attraverso l’uso degli strumenti di Chartbeat e la metrica Cph è possibile capire, pianificare e vendere l’attenzione del lettore per meglio ottimizzare gli obiettivi degli investitori pubblicitari. In questo modo si apre la strada a un più sostenibile giornalismo online che va oltre le impression”.

Questo cambio è stato preceduto da un periodo di test, che ha coinvolto solo alcuni investitori come Bp, iShares e Ibm e ha portato – dichiara FT – 1 milione di dollari in più di fatturato pubblicitario. Con questo sistema è assicurato il 100% di visualizzazioni per almeno 5 secondi. Una metrica basata sul tempo – continua il quotidiano di finanza internazionale – va a vantaggio dei giornali perché Cph valorizza la qualità dei contenuti sulla quantità e il coinvolgimento del lettore.

In addition to better serving advertisers, time-based metrics will benefit publishers. CPH values quality content over quantity, or real reader engagement over clicks. Time-based advertising is also a more efficient use of inventory: the FT has been able to use data insights to optimise its inventory towards high-performing time placements. It results in a reduction in inventory to serve a minimum of 10% more time, as compared to a CPM campaign of the same spend.

Financial Times rolls out ‘cost per hour’ advertising metric (Financial Times, 18 maggio 2015)