20 maggio 2015 | 11:38

Nel 2025 saranno connesse a internet 5 miliardi di persone, con differenze tra paesi sostanziali: in Cina il mercato degli smartphone è quasi saturo

(La Stampa) C’è un’altra storia da raccontare quando pensiamo all’Africa, all’Asia, alla superata idea del «resto del mondo» che non è più lontano ma sembra ancora complicato. Milioni di giovani africani sognano l’Europa, centinaia di migliaia partono, migliaia muoiono nel Mediterraneo. Ma c’è dell’altro.

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg cofondatore e Ceo di Facebook (foto Olycom)

È la storia di un’opportunità. Due fattori promettono uno sviluppo esponenziale: la crescita demografica e il digitale. Internet è una verità, e la storia da raccontare è quella del prossimo miliardo di persone che sarà online. Oggi la popolazione connessa è di oltre tre miliardi di persone: nel 2025 sarà di cinque miliardi, secondo le stime presentate a Londra alla prima conferenza organizzata in Europa dal sito web di informazione economica Quartz.(…)

Le società diventano informate partendo quasi da zero, e non sempre il salto è consapevole. Una ricerca condotta in Indonesia ha rivelato un problema di percezione: molti usano Facebook e pensano di usare Internet. Oppure pensano che Facebook sia Internet. Può essere la dimostrazione del successo del progetto Internet.org lanciato nel 2013 dal fondatore del social media, Mark Zuckerberg, per portare la Rete nelle parti non connesse del mondo. (…)

C’è anche, ovviamente, la questione dei monopoli. Oggi negli Stati Uniti i dispositivi sono quasi equamente divisi tra i sistemi operativi di Google, Apple e pochi altri. Ma in India G oogle Android ha il 91% del mercato. Non tutti i Paesi corrono ugualmente: se in India nei prossimi tre anni dovrebbero essere comprati 700 milioni di smartphone, in Cina il mercato è più avanti, e quasi saturo. (…)

‘Nel 2025 connessi in 5 miliardi’ (La Stampa, 20 maggio 2015)