Televisione

20 maggio 2015 | 17:05

Il presidente dell’Antitrust, Pitruzzella, sulla Rai: necessaria una revisione dei contenuti e auspicabile un collegamento del canone al reddito

(ANSA) “E’ un primo passo nella giusta direzione”. Questo il commento del presidente Antitrust Giovanni Pitruzzella sulla riforma della Rai a margine dell’audizione in Commissione Comunicazioni al Senato. Pitruzzella ha espresso “grande apprezzamento per l’iniziativa legislativa”.  

Giovanni Pitruzzella (foto Olycom)

(ANSA, 20 maggio 2015)

Rai: Pitruzzella, separare servizio pubblico da commerciale

(ANSA) “Assicurare la separazione tra attività di servizio pubblico e attività commerciali attraverso soluzioni più incisive della predisposizione di una contabilità separata può costituire una soluzione più coerente con il perseguimento dell’obiettivo di servizio pubblico generale, nonché con l’esigenza di assicurare un’adeguata pressione concorrenziale nel nel mercato nazionale della raccolta pubblicitaria”. Così il presidente Antitrust, Giovanni Pitruzzella, in audizione in Commissione Comunicazioni al Senato sulla riforma della Rai. “Una separazione strutturale effettiva ed efficiente – ha spiegato – non può prescindere da una chiara distinzione tra le attività che costituiscono servizio pubblico e le attività esclusivamente commerciali. Tale distinzione, ad oggi, con una definizione del servizio pubblico che presenta in definitiva un carattere quasi soggettivo che identifica il servizio pubblico con la quasi totalità della programmazione Rai, non appare agevole”. Secondo Pitruzzella “una riorganizzazione della Rai, sufficiente anche da un punto di vista concorrenziale, non può prescindere da una revisione attenta del contenuto del servizio pubblico, anche alla luce delle trasformazioni che stanno modificando il settore, a cominciare dalla diffusione di Internet”. Pitruzzella ha sottolineato “la necessita’ di definire chiaramente i contenuti del servizio pubblico” e “l’esigenza di adottare soluzioni amministrative e gestionali idonee ad assicurare che il finanziamento pubblico sia destinato esclusivamente allo svolgimento del servizio pubblico e la necessita’ che il servizio pubblico non interferisca con le condizioni di concorrenza nel mercato”. Secondo il presidente Antitrust “occorre assicurare che l’assetto del servizio pubblico radiotelevisivo non pregiudichi l’esistenza di una concorrenza effettiva nella raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo che in Italia presenta tuttora un elevato grado di concentrazione”.  (ANSA, 20 maggio 2015)

Rai: Pitruzzella, servono metodi efficaci riscossione canone

(ANSA) “Appare certamente necessario assicurare l’effettività del finanziamento della concessionaria del servizio pubblico, anche sperimentando nuove e più efficaci modalità di riscossione delle relative risorse economiche”. Lo ha detto il presidente Antitrust Giovanni Pitruzzella in audizione in Commissione Comunicazioni al Senato sulla riforma della Rai.  (ANSA, 20 maggio 2015)

Rai: Pitruzzella, non serve gara per concessione

(ANSA) L’affidamento del servizio pubblico alla Rai può avvenire anche senza gara “in quanto si parta dall’applicazione dei principi del Trattato europeo sui servizi di interesse economico generale che possono essere sottratti alla concorrenza. A definire i servizi di interesse economico generale sono i singoli stati membri”. Così il presidente Antitrust, Giovanni Pitruzzella, in audizione in Commissione Comunicazioni al Senato sulla riforma della Rai. “Il servizio pubblico – ha proseguito – può essere affidato a una società pubblica e, secondo la giurisprudenza anche recente, la Rai è ente della pubblica amministrazione e quindi lo stato affida il servizio pubblico a una sua articolazione. Se lo stato volesse affidarlo a un terzo soggetto, dovrebbe fare una procedura di gara”.  (ANSA, 20 maggio 2015)

Rai: Pitruzzella, collegare canone al reddito

(ANSA) Occorre garantire risorse certe per l’attività di servizio pubblico radiotelevisivo. Lo ha detto il presidente Antitrust, Giovanni Pitruzzella, in audizione in commissione Comunicazioni al Senato, spiegando che “il canone è una risorsa certa, ma l’errore sta nel fatto che è indiscriminato per tutti e non collegato al reddito. Trattandosi di una misura impositiva, andrebbe agganciata al reddito delle persone”. (ANSA, 20 maggio 2015)