21 maggio 2015 | 17:54

Ferpi.it si rinnova e diventa un Think Tank sulla comunicazione. La presidente Rutigliano: vogliamo essere motore del cambiamento e un punto di riferimento

Il sito della Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, è da oggi online con una veste rinnovata, con l’obiettivo di diventare un think tank sui temi della comunicazione e rispondere meglio alle nuove esigenze del mercato, continuando a essere un luogo di confronto e dibattito.“La nostra idea è di proporre una piattaforma innovativa e dinamica che, da un lato, risulti funzionale all’attività di networking tra i diversi stakeholder del mondo delle Relazioni pubbliche e dall’altro intercetti le nuove istanze, provenienti da una professione in continua e profonda evoluzione come la nostra, traducendole in proposte concrete per il settore e non solo”, ha spiegato Patrizia Rutigliano, presidente Ferpi, sottolineando come lo scopo sia quello di trasformare il sito in un canale che si faccia motore del cambiamento, e, come si legge nel comunicato stampa, “prezioso database e punto di riferimento” per giornalisti, pr e per tutti gli addetti ai lavori.

All’interno del sito “continueranno a trovare ampio spazio temi specifici per l’attività, quali le relazioni istituzionali e il lobbying, ma anche le digital Pr di stretta attualità e le relazioni con i media (ufficio stampa), la comunicazione della sostenibilità, la reputazione e il governo delle relazioni con gli stakeholder, oggi fortemente web oriented”, ha raccontato Giancarlo Panico, il direttore editoriale.
Tra le novità anche l’ampliamento della redazione. Alla coordinatrice Francesca Sapuppo si affianca il comitato di redazione composto da Daniele Chieffi (con ruolo di vicedirettore), Fabio Ventoruzzo (Centro Studi Ferpi), Giampietro Vecchiato, Andrea Ferrazzi, Rossella Sobrero, Daniele Salvaggio.

La nuova versione del sito ferpi.it nasce anche come interpretazione del nuovo corso dell’associazione e del suo ruolo sociale alla luce del riconoscimento previsto dalla Legge 4/2013.