TLC

22 maggio 2015 | 10:17

Enel si propone per posare la fibra, lasciando agli operatori la gestione della rete. Lo dice l’ad di Enel Starace intervistato dal Corriere

(MF-DJ) Sulla banda ultralarga, Enel propone di posare la fibra per conto degli operatori nell’ultimo miglio in occasione della sostituzione dei contatori e di stipulare con loro un contratto di manutenzione pluriennale, lasciando agli operatori la fibra e la rete. Lo ha ribadito al Corriere della Sera l’a.d. di Enel, Francesco Starace,

Francesco Starace, ceo di Enel

Francesco Starace, ceo di Enel

spiegando che “gli operatori delle telecomunicazioni usano già i nostri cavidotti e così abbiamo detto: estendiamo questo schema agli ultimi centro metri, ma lungi da noi l’idea di un ritorno al passato dell’Enel multiutility”. Alla domanda sul fatto che Enel sia stata tirata in ballo come possibile socio di una società della rete, Starace ha precisato che “sinceramente non ne ho mai parlato con nessuno. Ma a che servirebbe Enel nella rete? Non dico mai un no a priori, ma di cosa stiamo parlando?”.
Di questa proposta “abbiamo discusso con tutti, con il Governo, con la Cassa Depositi e prestiti, con le società di telecomunicazioni. Ma anche se finora non ci sono state reazioni negative, anzi al contrario, credo – ha sottolineato il manager – che ci voglia un po’ di tempo perché tutti possano metabolizzarla al meglio. C’è bisogno di un time out di almeno un paio di settimane”.

Quanto al fatto che Enel sarebbe solo interessata ai 6 mld messi in campo dal piano del Governo, “non è così -ha messo in evidenza Starace- perché nel caso saremmo pagati dalle società di telecomunicazioni e non dalla mano pubblica. Abbiamo solo fatto presente un’opportunità, senza ricevere sollecitazioni da nessuno. Un’occasione che permetterebbe di portare il Paese da uno stato di arretratezza tecnologica a uno di supremazia in tutta Europa, grazie alla copertura che saremmo in grado di garantire”. (MF-DJ, 22 maggio 2015)