Editoria

22 maggio 2015 | 13:56

Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori: serve un giornalismo di qualità che spieghi cosa succede nel mondo

(ANSA) “Chi cerca il giornalismo di qualità vuol capire. Chi si limita al resto dell’informazione si accontenta di sapere. Questa è la grande differenza che tiene qualcuno più avanti e qualcun altro più indietro”. Così il presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori, Andrea Ceccherini, aprendo il nono appuntamento a La Bagnaia (Siena) nel suo colloquio con il vice direttore de La Stampa Massimo Gramellini.

Andrea Ceccherini (foto Olycom)

Quella che per Ceccherini è una “rivoluzione civica”, scelta dall’Osservatorio e dai giovani già qualche anno fa, è la conseguenza di uno degli obiettivi che gli stessi giovani devono avere “perché ci sta a cuore la salvaguardia dell’indipendenza del giornalismo di qualità e perché ci sta a cuore che i giovani si allenino a consultarlo, per avere meno sudditi e più cittadini” ha aggiunto. “Viviamo in una società dove siamo sempre più sottoposti ad un bombardamento dell’informazione che genera stordimento – ha proseguito il presidente dell’Osservatorio -. E così finiamo per saperne sempre di più, ma per capirne sempre meno. In questa società oggi non basta più sapere, c’è ancor più bisogno di capire. E per capire quel che succede al mondo serve un giornalismo di qualità indipendente che te lo sappia spiegare”. Per questo i giovani devono “pretendete un’informazione scomoda, che è quella che non compiace alcuno, ma che dispiace a qualcuno. E’ quella l’informazione che fa la differenza”. Un’informazione che costa, ha proseguito rivolgendosi agli editori: “Costa perché ha bisogno di buoni giornalisti che finiscano le suole per andare a scovarla, per riuscire a documentarla, per fare quanto occorre per comprovarla”. E poi tornando a parlare ancora agli studenti, arrivati un po’ da tutta Italia, “voi, non potete pretendere di averla gratis, perché ciò che vale, costa. E ciò che non paghi oggi, costa di più domani” ha concluso Ceccherini. (ANSA, 22 maggio 2015)