Editoria

25 maggio 2015 | 10:53

Giovanna Milella al vertice del Salone del Libro. Questa la proposta che verrà avanzata dai soci della Fondazione del Libro. Il presidente del Piemonte Chiamparino: abbiamo privilegiato le competenze

(askanews) Giovanna Milella, presidente del Salone del Libro e Giulia Cogoli direttore: e’ questa la proposta che verra’ avanzata all’assemblea dei soci della Fondazione del Libro, secondo quanto e’ emerso dall’incontro di questa mattina a Palazzo Civico a cui hanno partecipato il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, il sindaco Fassino, gli assessori Parigi e Braccialarghe.

Giovanna Milella (foto Olycom)

Giovanna Milella (foto Olycom)

Obiettivo del tandem Milella – Cogoli, secondo quanto filtra dal vertice tra gli enti locali sara’ “l’ulteriore espansione e crescita di un evento che, grazie alla competenza e alla passione di Rolando Picchioni e di Ernesto Ferrero, si e’ affermato come una delle principali manifestazioni internazionali del Libro”. Nell’incontro si e’ anche confermato l’obiettivo di una integrazione tra Salone del libro, Circolo dei Lettori e altre istituzioni delle principali citta’ del Piemonte dedite alla promozione del libro e della lettura,nonché alla valorizzazione del patrimonio delle librerie e delle biblioteche. (askanews, 25 maggio 2015)

Salone Libro: Chiamparino, scelta che privilegia competenze

(AGI) – “Abbiamo ritenuto di fare una scelta che privilegiasse la rapidita e le competenze dando certezze nella continuita’”. Cosi’ il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino sull’indicazione dei nuovi vertici del Salone del libro: Giovanna Milella per la presidenza e Giulia Cogoli come direttore, in sostituzione di Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero.”abbiamo ritenuto – ha spiegato Chiamparino- di fare prevalere una scelta che non implicasse le dimissioni degli attuali consiglieri perche’ questo avrebbe comportato un prolungamento dei tempi. Sono state scelte Milella e Cogoli in base ai loro profili di esperienza e professionalita’”. Ed ancora Chiamparino ha ricordato che “questo cda ha ancora davanti a se’ due anni di tempo e questo consentira’ anche una sperimentazione nella continuita’ per lavorare e predisporre un quadro per cui la fondazione non si occupera’ solo dell’organizzazione del Salone ma anche della promozione del libro e della cultura in Piemonte”. “Era necessario – ha aggiunto l’assessore alla cultura del Piemonte Antonella Parigi- intervenire tempestivamente con un mandato preciso ad operare subito per essere pronti a realizzare un piano futuro sulla sostenibilita’ del salone e l’editoria in Piemonte. Abbiamo ora due anni di tempo per darci un assetto su dimensione regionale per la promozione della lettura a 360 gradi”. Sulle polemiche della” non torinesita’” della scelta, Chiamparino ha replicato ” forse bisognerebbe sottolineare l’aspetto positivo che e’ una delle prime volte in cui rappresentanti della classe dirigente milanese prendono il treno da Milano per venire a lavorare a Torino. Questo significa che torino e’ pienamente in grado di attrarre”. (AGI, 25 maggio 2015)