Editoria, New media

25 maggio 2015 | 18:11

Dai teenagers alle news. SnapChat recluta giornalisti e punta a dare copertura mediatica alle prossime presidenziali americane del 2016

(ANSA) Da chat ‘usa e getta’ per giovanissimi a media che recluta giornalisti per raccontare le prossime elezioni Usa. E’ questa l’evoluzione di Snapchat, la chat diventata popolare tra gli adolescenti per la possibilità di far sparire in pochi secondi messaggi e foto scambiate. La start-up nata nel 2011 vicina ad un valore di 19 miliardi di dollari “sta ripensando ai contenuti editoriali molto meglio di tanti attori del settore”, fa notare la rivista Forbes. Settore che fa sempre più gola ai big della tecnologia, come dimostrano Facebook, Google e Apple. E a cui i giovanissimi si approcciano proprio grazie a internet e alle app. “Stiamo cercando i primi membri di un team che si occuperà di contenuti. Cerchiamo appassionati di politica e news che possano unirsi al nostro team di New York per coprire storie, notizie anche in vista delle prossime presidenziali del 2016″: questo l’annuncio di lavoro comparso sul blog della società pochi giorni fa. A dirigere questa nuova iniziativa editoriale potrebbe essere Peter Hamby, reporter politico scippato alla Cnn proprio un mese fa. A gennaio Snapchat ha già fatto il grande salto nei media con la funzione Discover: in pratica, tra un messaggino e l’altro, arrivano agli utenti notizie e video in pillole grazie alla collaborazione con testate del calibro di Cnn, Cosmopolitan, Espn e Vice. “Non è come sui social media, è un modo nuovo di narrare le storie – ha spiegato la chat -. Ogni edizione contiene foto a schermo pieno e anche annunci, ed è rinnovata ogni 24 ore”. In soli quattro anni, Snapchat ha fatto strada. Fondata nel 2011 da Bobby Murphy e Evan Spiegel attualmente conta oltre 100 milioni di utenti. A novembre 2014 ha lanciato il servizio Snapcash, una funzione con cui si possono inviare soldi veri e, secondo le ultime indiscrezioni, ha messo gli occhi addosso a Spring, un’app per lo shopping. Tutti servizi che drenano più utenti e più pubblicità. Quindi più soldi. E lo sviluppo di nuovi progetti ha reso appetibile la chat. Secondo indiscrezioni di Bloomberg, anche Alibaba, il gigante cinese dell’e-commerce, ha valutato un investimento di 200 milioni di dollari facendo salire il valore dell’applicazione tra i 16 e i 19 miliardi di dollari. Una cifra che ‘rende giustizia’ al grande rifiuto pronunciato da Snapchat a Facebook: un anno fa il social network aveva proposto di comprarla per 3 miliardi di dollari. Insomma, quello che sembrava un ‘giocattolino’ per adolescenti – si è tirato appresso anche accuse di ‘sexting’, per l’invio di foto osee’ che scomparivano in pochi secondi – sta diventando una realtà editoriale a tutti gli effetti. Che da’ filo da torcere anche ai big della tecnologia che puntano sullo stesso settore come dimostra il servizio ‘Instant Articles’ lanciato da Facebook, l’accordo tra Google e una serie di editori mondiali per l’iniziativa ‘Digital News’ e la valanga di app disponibile sull’Apple Watch per leggere le notizie con un colpo d’occhio. (ANSA, 24 maggio 2015)