Editoria

26 maggio 2015 | 17:50

Iniziato il processo a Jazon Rezaiain, corrispondente del Washington Post incarcerato in Iran

(ANSA) – E’ cominciato oggi il processo a porte chiuse a Jazon Rezaiain, il corrispondente irano-americano del Washington Post in carcere dal 22 luglio scorso con l’accusa di “spionaggio a favore del governo ostile degli Usa” e propaganda contro la Repubblica islamica.

 Jazon Rezaiain

Jazon Rezaiain

Lo rende noto l’agenzia Irna. L’udienza, davanti ad una Corte rivoluzionaria, è durata alcune ore. Rezaian, 39 anni, era stato arrestato con la moglie Yeganeh Salehi, anche lei reporter, e due fotogiornalisti, tutti poi rilasciati.

Al termine dell’udienza Yeganeh Salehi, che lavora per il quotidiano emiratino The National e indossava un chador nero, è uscita dall’aula senza parlare con i colleghi. Secondo l’Ap, era molto turbata. L’avvocato di Rezaian ha riferito nei giorni scorsi che anche lei è sotto processo insieme ad un fotoreporter free lance che lavora per media stranieri e di cui non è stato reso noto il nome. Secondo il Washington Post, all’udienza non è stata ammessa la madre di Rezaian, che si trova a Teheran da due settimane, mentre la richiesta di visto di un esponente del quotidiano non ha avuto risposta. Il giudice competente è Abolghassem Salavati, noto per le sue sentenze molto severe e per aver giudicato molti casi politici, fra cui quelli di dimostranti del movimento ‘verde’del 2009. (ANSA, 26 maggio 2015)