27 maggio 2015 | 15:35

La protezione dei dati è la spina nel fianco di Facebook in Europa. La replica: rispettiamo le leggi irlandesi

di Laura Preite – Facebook inciampa sulle leggi per la protezione della privacy. E non solo in Italia dove la normativa è molto evoluta ma in Belgio, Francia, Germania, Olanda e Spagna. Le authority di questi paesi hanno aperto inchieste su come il social network estrapola e usa le informazioni degli utenti, e se questi sono abbastanza partecipi e padroni della propria identità digitale.

Richard Allan

Richard Allan

Infatti, come scrive l’International New York Times “le leggi europee sulla protezione dei dati personali sono più restrittive in Europa che negli Stati Uniti”. Inoltre, sotto la lente degli europei non ci sono solo i dati della piattaforma ma anche quelli di navigazione in quei siti che hanno il bottone “Like” di Facebook “embeddato”.

The watchdogs have also questioned how Facebook collected information on people who visited websites other than Facebook that had embedded ”like” buttons connected to the social network.At least five European regulators – Belgium, France, Germany, the Netherlands and Spain – are investigating Facebook’s privacy settings. They are expected to meet this week to discuss the continuing investigations, which could lead either to fines or to demands that Facebook alter its use of online information.

Facebook si difende dicendo che rispetta le leggi sulla privacy in vigore in Irlanda, dove ha sede il quartiere generale per le operazioni internazionali della società fondata da Mark Zuckerberg. “Non ha senso che 28 paesi debbano interpretare le stesse norme” commenta Richard Allan, responsabile public affairs di Facebook.

”The primary regulation should come from where a company’s headquarters is located,” said Richard Allan, who runs Facebook’s policy team in Europe. ”It doesn’t make sense that 28 regulators should make different interpretations of the same law.”Ireland’s data protection authority says it has been in contact with its European counterparts about their investigations.The standoff over how Europe’s complex privacy rules

In attesa che gli stati europei adottino una sola legge in materia di privacy le inchieste continuano. “Facebook si insedia dove c’è la legge meno protettiva sui dati, è naturale” commenta Peter Schaar, ex commissario tedesco alla protezione dei dati. L’Irlanda è stata scelta anche da altre tech company come Apple, Dropbox e LinkedIn perché offre una tassazione agevolata per le imprese.

Privacy gets complex for Facebook (International New York Times, 27 maggio 2015)