28 maggio 2015 | 10:59

L’informazione sul web non può essere gratuita, serve “pace sociale” nel mondo delle notizie. Parola del presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani

(Il Sole 24 Ore) C’è un punto sul quale Angelo Marcello Cardani, 66 anni, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) indugia più volte: il concetto di gratuità totale collegato a Internet è da considerarsi «non più adeguato».

Angelo Marcello Cardani (foto Olycom)

Un punto chiave questo, anche alla luce di tutto il dibattito che si sta sviluppando-e che nelle ultime settimane sta salendo di tono- fra gli editori della Fiege Google. Su questo fronte, pur non intervenendo nelle specifico delle possibili soluzioni – pagamenti per indicizzazioni o soluzioni di altro tipo – per il presidente dell’Authority non ci sono dubbi sul fatto che «ci si dimentica che quel che genera utilità anche sul web ha un costo nella sua costruzione.E questo costo deve esser ribaltato su coloro che ne traggono vantaggio». (…)

Sull’accordo con Google e gli editori

Allora dico che gli accordi sono sempre positivi perché interrompono situazioni di tensione che non fanno bene a nessuno. Si spera che editori e Google continuino a parlarsi per trovare soluzioni ed è chiaro che questo accordo recentemente raggiunto non può essere considerato la soluzione definitiva alla contesa. Perché? Alla base c’è un problema di diritto d’autore online che è difficile da gestire. Laddove il prodotto è immateriale, c’è sempre una tensione nella rivendicazione dei diritti. Deve evidentemente trovarsi un sistema che porti pace sociale nel mondo delle notizie. Un sistema che al momento non è questo. (…)

Quali soluzioni? Pagare le notizie?

Beh, io dico che si sono costruite delle autostrade sulle quali passano camion di merce. Ci si dimentica che questa merce ha un costo, così come ha un costo la costruzione di queste autostrade per le telco. Quel che genera utilità ha un costo nella sua costruzione. Questo costo deve essere ribaltato su coloro che ne traggono vantaggio. Il concetto di gratuità assoluta, che andava bene per una fase pionieristica del web, non è più adeguato. (…)

“Le notizie sul web non devono essere gratuite” (Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2015)