Editoria

28 maggio 2015 | 15:27

Il bilancio della Fondazione per il libro è sano, il vero disavanzo è solo di 150 mila euro. Lo dice il presidente Rolando Picchioni

(ANSA) – Il bilancio della Fondazione per il Libro, l’ente che organizza il programma culturale del Salone del Libro, è “sano”. Lo ha ribadito il presidente uscente, Rolando Picchioni, al termine dell’interrogatorio in procura nell’ambito dell’inchiesta in cui è indagato di peculato per un presunto giro di fatture false.

Rolando Picchioni

Rolando Picchioni, presidente della Fondazione del libro che organizza il Salone internazionale del libro di Torino (foto Olycom)

“Abbiamo 460mila euro di disavanzo – ha detto rispondendo alla domanda di un giornalista – di cui 300mila per mancata erogazione degli enti pubblici.

Il vero disavanzo rispetto alle previsioni, dunque, è di circa 150mila euro e quindi si tratta di un bilancio sano. Andate a vedere i bilanci delle altre grandi istituzioni di Torino, fate il confronto e poi capirete se siamo ancora nella lista nera oppure no”. Picchioni ha poi smentito che il patrimonio della Fondazione sia stato eroso: “Fin dall’inizio non abbiamo mai avuto un patrimonio netto – ha spiegato – semmai soltanto erogazioni di 1,8 milioni da parte di Regione, Provincia e Comune che servivano per pagare le spese correnti e non per fare il tesoretto. Poi teniamo presente che solo il marchio del Salone del Libro è stato valutato due milioni nel 2008, oggi ne varrà tre o quattro”. Il bilancio della Fondazione verrà a approvato il prossimo 4 giugno. La riunione del consiglio d’amministrazione era fissata per oggi ma è slittata proprio per consentire a Picchioni di presentarsi in Procura. (ANSA, 28 maggio 2015).