28 maggio 2015 | 17:43

Lucarelli, Neri e Soncini indagati per violazione della privacy durante il compleanno della Canalis

La Procura di Milano ha svelato, come riporta La Stampa, che alcuni famosi blogger italiani quali Selvaggia Lucarelli, Guia Soncini e Gianluca Neri sono stati rinviati a giudizio per violazione della privacy, in particolare per aver tentato di vendere alcune foto scattate durante il compleanno di Elisabetta Canalis. A denunciare l’accaduto la stessa star.

Prontamente arriva, sulla sua pagina Facebook, la smentita della Lucarelli che dichiara di aver ricevuto le foto in questione, ma che non ci sono carte che ne attestino la vendita.

Elisabetta Canalis

Elisabetta Canalis

Di seguito una parte dell’articolo de La Stampa

Lucarelli, Soncini e Macchianera rinviati a giudizio per violazione della privacy

Sempre informate, sempre puntuali, sempre imbattibili nel gossip. Il “segreto” di tre tra i più famosi blogger italiani, Selvaggia Lucarelli, Guia Soncini e Gianluca Neri alias Macchianera, è stato svelato dalla Procura di Milano che ha chiesto il rinvio a giudizio dei tre per i reati, a vario titolo, di concorso in intercettazione abusiva, detenzione e diffusione di codici di accesso (unico non contestato a Lucarelli), accesso abusivo a sistema informatico, violazione della privacy.

Tutti reati aggravati dall’aver tentato di vendere il materiale, in particolare 191 fotografie scattate durante il compleanno di Elisabetta Canalis a Villa Oleandro, la magione del suo ex fidanzato George Clooney, a un noto settimanale di gossip. Operazione interrotta da una denuncia della stessa Canalis al commissariato di polizia dopo che qualcuno l’aveva avvertita del sistema usato dai tre per ottenere le informazioni. Ovvero inserirsi, carpendo le password, nella corrispondenza e mail dei Vip. Oltre a Canalis, secondo le accuse, nel mirino sono finti altri personaggi del mondo dello spettacolo.

Si legge nel provvedimento di citazione, firmato dal pm Grazia Colacicco e pubblicato per dal sito “Giustiziami.it”, che «al fine di procurare a sé o a altri un profitto consistente nella vendita di fotografie e di informazioni o conversazioni personali di cui erano venuti a conoscenza o comunque al fine di arrecare danno a Elisabetta Canalis e alle persone di seguito indicate, si procuravano, rispondendo alla domanda segreta per la password, i codici di accesso dell’indirizzo di posta elettronica di Federica Fontana, Mara Povoleri (Mara Venier, ndr), Sandra Bullock, Scarlett Johansson e altri».

La Stampa, 28 maggio 2015