Protagonisti del mese

29 maggio 2015 | 16:14

L’esca per lo Squalo

Mediaset ha sborsato 660 milioni di euro per conquistare  i diritti della Champions League. Un asset per rendere  sempre più concorrenziale Premium, alla ricerca di nuovi soci.
Una iattura per Sky, privata di una delle offerte di punta dei suoi canali premium. Rupert Murdoch ha capito la strategia messa in piedi dai Berlusconi e si è presentato ad Arcore con il figlio Lachlan  per discutere il destino del mercato angusto della pay tv in Italia

È l’incantevole Abbazia di Cervara tra Santa Margherita Ligure e Portofino, a due passi dal Castello di Paraggi dove Pier Silvio Berlusconi trascorre i weekend, che Mediaset ha scelto come palcoscenico per l’imponente presentazione della nuova offerta della sua pay tv Premium, prevista per il 9 giugno. Protagonista della giornata sarà il calcio della Champions League di cui Mediaset ha acquisito i diritti – sia free sia pay – per tutte le piattaforme per il triennio 2015-2018, riuscendo ad avere la meglio su Sky Italia, anche se a caro prezzo: 660 milioni di euro. Sulle sue reti di maggior ascolto è intanto decollata una martellante campagna pubblicitaria con un messaggio molto chiaro: dal prossimo autunno il torneo europeo più attizzante per i tifosi italiani sarà unicamente su Premium, che ha tra l’altro rinnovato gli accordi pluriennali con le due major Warner e Nbc Universal per film e serie.

Durante la stessa giornata Mediaset annuncerà anche il lancio di Premium Sport, nuovo canale dedicato a tutte le discipline sportive, che sarà accessibile agli abbonati che hanno sottoscritto il pacchetto flat. Mediaset ha deciso di sventolare gli stendardi della Champions League per far capire al pubblico di Sky, che fino a quest’anno ha potuto godersi le partite sulla pay tv di Murdoch, che dalla prossima stagione tutto cambia e che il fornitore della loro droga sportiva preferita sarà Premium. Nella fenomenale proposta calcistica di Sky (le partite di tutto il campionato italiano, i principali campionati internazionali e l’Europa League) ci sarà dal prossimo autunno il grande buco nero della Champions, una perdita capace di mettere a rischio la tenuta degli abbonamenti. Una vera iattura, che priva Sky di una delle offerte di punta per conquistare e trattenere abbonati sui suoi canali premium.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 461 – Maggio 2015