Protagonisti del mese

29 maggio 2015 | 14:38

Google tutor

Sta riscuotendo molto interesse la Digital News Initiative (in sigla Dni), annunciata da Google il 28 aprile scorso a Londra, alla Digital Media Conference del Financial Times. L’iniziativa, a cui partecipano  come partner fondatori otto editori europei di giornali – La Stampa in Italia, Les Echos in Francia, Frankfurter Allgemeine Zeitung e Die Zeit in Germania, Financial Times e Guardian in Gran Bretagna, Nrc Media nei Paesi Bassi, El País in Spagna – si propone di sostenere l’innovazione, la formazione e la ricerca nel campo dell’informazione digitale.

In Italia sono già una dozzina le testate e le associazioni che hanno assicurato in pochi giorni la loro partecipazione, ma il numero è assolutamente provvisorio. Le adesioni si raccolgono infatti sia attraverso il sito della Dni (www.digitalnewsinitiative.com) sia attraverso contatti personali con i manager del gruppo di Mountain View, e Google non ha ancora fatto il punto della situazione nei vari Paesi, quindi non ci sono ancora elenchi esaustivi dei partecipanti. Il progetto inoltre ha durata triennale ed è aperto alla partecipazione di tutti; agli otto partner iniziali si possono aggiungere nuovi membri in qualsiasi momento.
Con questa operazione, Google cerca di riconquistare credito e fiducia, di rifarsi un’immagine insomma, dopo gli attacchi concentrici, quasi un assedio, a cui il gruppo è stato sottoposto in molti Paesi europei su una serie di questioni che vanno dallo sfruttamento dei contenuti alla tutela del copyright, dalla concorrenza al fisco. Ma è fuor di dubbio che i problemi a cui la Dni si propone di dare una risposta sono reali e molto sentiti nel mondo dei media.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 461 – Maggio 2015