29 maggio 2015 | 15:28

Netflix è “più un’opportunità che una minaccia” per Federico Di Chio, direttore marketing strategico di Mediaset

 (ANSA) (dell’inviata Nicoletta Tamberlich) – Ancora oggi la tv è il motore principale del contenuto originale, “ma c’è una progressiva convergenza e sempre più spesso le aziende mettono insieme televisione, telefonia e banda larga”. E’ il quadro del consumo di internet tracciato da Emilio Pucci, direttore di e-Media, intervenendo agli ‘Screenings in Florence’, la manifestazione organizzata da Rai Com, la società dell’azienda che si occupa della valorizzazione e della commercializzazione dei prodotti della tv del servizio pubblico.

Federico Di Chio

Federico Di Chio

Come stare al passo e con le grandi piattaforme di distruzione di video che stanno arrivando a sfidare i network televisivi con prodotti on demand?

E’ stato il tema del dibattito di questa mattina tra rappresentanti di Rai, Mediaset, La7 e Sky. “C’è una ipermedialità spinta – ha rilevato Pucci – acquistano perciò sempre maggiore importanza gli ambienti extra-editoriali”, gli indicizzatori di contenuti e di utenti. Negli Usa il consumo della banda larga è così distribuito: Netflix 32% (una piattaforma di distribuzione di film, videoclip e videogiochi), Youtube 13%, pagine web 9%, bittorrent 5%, altre applicazioni 41%. In Europa il quadro è questo: Youtube 20%, pagine web 16%, bittorrent 14%, Facebook 8%, altre applicazioni 42%”. Il problema delle nuove piattaforme per le tv tradizionali, secondo Carlo Nardello, direttore sviluppo strategico Rai, ”non è tanto come viene distribuito il prodotto. La questione è difendere il marchio, ”per dire all’utente ‘stai sicuro che questo prodotto è fatto è di qualità’ ”.

Federico Di Chio, direttore marketing strategico di Mediaset: ”affronteremo la partita a viso aperto. Già ora abbiamo dei prodotti on demand, è un tipo di partita a cui crediamo di saper giocare”. “Più una opportunità che una minaccia”, a parere di Davide Tesoro Tess, direttore strategie e sviluppo business Sky Italia. E Gianluca Visalli, direttore multimedia La7, fa notare ” la vera sfida è modificare la costruzione del prodotto in diretta per le altre piattaforme, offrendo valore aggiuntivo e integrativo. E’ una sfida per una tv in diretta come la7, ma è la sfida di tutti”.(ANSA, 29 maggio 2015).