03 giugno 2015 | 17:58

I lettori e non la pubblicità sosterranno i giornali. Il rapporto sui trend del settore dell’associazione Wan-Ifra

di Laura Preite – I profitti dalle vendite dei giornali superano quelli dalla pubblicità. Si tratta di un cambio di modello economico, registrato dal rapporto annuale sui trend dell’associazione degli editori di giornali Wan-Ifra.

Larry Kilman

Larry Kilman

“L’assunto che è la pubblicità a pagare i contenuti dei giornali è finito” ha dichiarato il segretario generale di Wan Ifra Larry Kilman al 67esimo congresso dell’associazione a Washington, “chi compra il giornale è diventato il principale finanziatore delle news” . Confrontando i numeri, si tratta di 92 miliardi di dollari l’anno scorso derivanti dalla vendita dei giornali (cartacei e digitali) e 87 miliardi dalla pubblicità.
“Si tratta di un movimento tellurico, dall’enfasi sul mercato pubblicitari – editori, business to business, all’emergente mercato editori – lettori, business to consumer”.

Il trend, anche se meno evidente in alcuni paesi, è confermato ovunque e cioè: la pubblicità cala mentre il numero di copie e di introiti rimane stabile.

Un altro aspetto su cui il rapporto – che analizza 70 paesi – si concentra, è la forza della carta stampata. Globalmente il 93% degli introiti dei giornali arriva dalla carta e la carta “continuerà a rappresentare la principale fetta del mercato” continua Kilman.

Un ruolo più controverso ce l’ha invece la pubblicità online: continuerà a crescere (del 59% nei prossimi cinque anni secondo calcoli della PriceWaterHouseCoopers) ma i giornali ne beneficeranno poco, rispetto, invece, ai “giganti della rete” e dei social network, come Google (che attualmente ha il 38% dei proventi della pubblicità su internet), seguita da Facebook (10%) che però vince sugli accessi da mobile.

Trends in Newsrooms 2015