Comunicazione

04 giugno 2015 | 17:29

La presidente della Camera Laura Boldrini: la legge sulle lobby sia approvata entro la fine della legislatura

(ANSA) – “Penso che tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, e lo stesso Governo, debbano darsi l’obiettivo di far sì che questa sia la legislatura nella quale si approverà finalmente una disciplina equilibrata e stringente sulle attività dei gruppi di interesse e sul loro rapporto con le rappresentanze istituzionali”.

Laura Boldrini

Laura Boldrini (foto Olycom)

Così la presidente della Camera Laura Boldrini, intervenendo al convegno “verso un codice di condotta dei parlamentari”.

“E’ mia intenzione invitare tutti i capigruppo a farsi carico di questa esigenza. A nessuno può sfuggire, infatti, il forte segnale di rigore che il Parlamento italiano darebbe se prima della fine della legislatura si riuscissero ad approvare in via definitiva sia una legge sulle lobbies sia il codice etico per i parlamentari”, ha affermato Boldrini intervenendo al convegno, organizzato in collaborazione con il Consiglio d’Europa a Montecitorio.

Occorre, ha sottolineato la presidente della Camera, una disciplina “ispirata ai principi di trasparenza, responsabilità e rimozione dei conflitti di interessi”. E, per Boldrini, “punto di riferimento generale di questo impegno legislativo dovranno essere gli articoli 54 e 67 della nostra Costituzione. Il primo dice che chi è chiamato a svolgere funzioni pubbliche deve farlo, come dicevo poc’anzi, “con disciplina ed onore”, il secondo che il membro del Parlamento deve esercitare le sue funzioni “senza vincolo di mandato”, e cioè in assoluta indipendenza rispetto a condizionamenti esterni di ogni tipo”.

“Non è un caso che le democrazie che hanno scelto di dotarsi dei codici di condotta per i parlamentari più stringenti siano anche quelle dove lo Stato finanzia solo in minima parte l’attività politica. Diventa quindi non solo necessaria ma perfino urgente, in Italia, la regolamentazione dell’attività lobbistica, già prevista in numerose assemblee parlamentari di altri paesi e nello stesso Parlamento Europeo. Abbiamo un evidente ritardo che va colmato. Sono numerose le proposte di legge o di modifiche regolamentari su questo argomento depositate nei due rami del Parlamento. La discussione è stata avviata al Senato, in Commissione Affari Costituzionali, e si è giunti all’adozione di un testo base sul quale adesso è necessario proseguire il lavoro”, aggiunge Boldrini. (ANSA, 4 giugno 2015).