05 giugno 2015 | 11:24

Il ceo di Apple si scaglia contro Google e Facebook: “Stanno divorando tutto quello che sanno su di voi per cercare di monetizzare”

(Corriere) “Mi sto rivolgendo a voi che venite dalla Silicon Valley, dove alcune delle società più importanti e di successo hanno costruito il loro business cullando i clienti con false rassicurazioni sulle informazioni personali. Stanno divorando tutto quello che sanno su di voi per cercare di monetizzare. Riteniamo che sia sbagliato, Apple non vuole essere una società di questo genere”. A esprimersi in questi, pesanti, termini è stato Tim Cook, il numero uno di Cupertino, durante un evento dell’Electronic Privacy Information Center. A riportarlo è un articolo del Corriere . Un attacco neanche troppo velato alle acerrime rivali Google e Facebook, come sottolinea la stampa americana. “Potrebbero piacervi in quanto servizi gratuiti, perché così si definiscono, ma non pensate al fatto che scavano nei dati della vostra e-mail, della cronologia delle vostre ricerche e adesso persino delle vostre foto personali e li vendono per sa Dio quali scopi pubblicitari. Un giorno o l’altro i clienti li vedranno per quello che sono realmente”, afferma il successore di Steve Jobs. [...]

Tim Cook (foto-Olycom)

Tim Cook (foto Olycom)

Per l’amministratore delegato della casa della Mela non è, evidentemente, sufficiente: “Non dovreste scambiare un servizio per gratuito quando in realtà ha un costo molto alto. È un discorso importante, soprattutto in un momento in cui memorizziamo sui nostri dispositivi i dati su salute, finanze e abitazioni”, afferma, avendo tutto l’interesse a parlare di trasparenza connessa alle (sue) piattaforme Salute, Apple Pay e Homekit. [...]

Questa volta si è spinto oltre puntando il dito contro i legislatori americani e la loro volontà di consentire alle agenzie governative l’accesso ai dati criptati. “Pensiamo che sia molto pericoloso. Offriamo da anni strumenti di cifratura nei nostri prodotti e abbiamo intenzione di proseguire su questa strada. […] Se si mette sotto lo zerbino una chiave per il poliziotto anche il ladro la può trovare”, spiega, affrontando ancora una volta un tema molto attuale. Proprio in queste ore, infatti, il Senato statunitense ha approvato la legge che fa un primo passo verso la limitazione dell’attività di sorveglianza della Nsa ed è stata accolta con favore da Barack Obama.
Cook ha le idee chiare sulla natura della prossima battaglia: “Abbiamo un profondo rispetto per i legislatori, e collaboriamo con loro in molti ambiti, ma su questo punto non siamo d’accordo. Indebolire la cifratura danneggia chi la sta usando per le giuste ragioni”.

http://www.corriere.it/tecnologia/cyber-cultura/15_giugno_03/privacy-cook-apple-attacca-google-facebook-divorano-vostre-vite-28c6ddfc-09d7-11e5-b7a5-703d42ecd92c.shtml