09 giugno 2015 | 16:34

John Elkann primo in classifica per reputazione online. Lo dice l’analisi dell’istituto Reputation Manager

(MF-DJ) John Elkann, presidente dell’Editrice La Stampa, conquista il primo posto della classifica elaborata dall’istituto di analisi Reputation Manager sulla reputazione on line dei principali top manager in campo editoriale.

John Elkann (foto Olycom)

John Elkann (foto Olycom)

Elkann, secondo una nota, ha ottenuto un punteggio di 56,1 punti su 100, mentre al secondo posto della classifica si e’ piazzato Urbano Cairo (presidente di Cairo Comm.) con 53,2 punti e al terzo Giancarlo Leone (direttore di Rai 1) con 40,4 punti. Seguono, nell’ordine, Pier Silvio Berlusconi (vice presidente Mediaset)con 38,3, Carlo De Benedetti (presidente L’Espresso) con 36,6, Luigi Gubitosi (direttore generale Rai) con 35,4, Andrea Scrosati di Sky con 32,1, Ernesto Mauri (amministratore delegato di Mondadori) con 31,2, Andrea Zappia (amministratore delegato di Sky) con 30,1, Pietro Scott Jovane (amministratore delegato di Rcs) con 29,5, Monica Mondardini (amministratore delegato di L’Espresso) con 28,9, Maurizio Costa (presidente di Fieg e Rcs) con 25,7, Marinella Soldi di Discovery Italia con 25,5 e Donatella Treu (amministratore delegato de Il Sole 24 ore) con 23,8.

“La reputazione on line è un oggetto complesso, fatto di contenuti eterogenei (articoli, opinioni, video, immagini,social), tutti in relazione tra loro. Studiare la reputazione sul web significa analizzare queste relazioni tra sistemi eterogenei e isolare quelle significative e durature nel tempo dal rumore di fondo”, spiega Andrea Barchiesi, Ceo di Reputation Manager. “Per questa ragione abbiamo utilizzato un indice reputazionale composto da oltre 20 parametri per giungere ad una valutazione globale precisa e significativa che possa coniugare intensità dell’immagine e qualità della stessa. Tra i manager analizzati John Elkann è il personaggio che coniuga una solida e diffusa presenza sul web, ad una grande articolazione di contenuti significativi, questo gli permette di mitigare l’impatto di alcune negatività che pure permangono a distanza di anni, proprio perché sul web non si cancella nulla. In altri casi invece, l’analisi mette in luce come i contenuti passati, che hanno avuto grande eco on line e quindi si sono sedimentati, possano incidere in modo rilevante e costante sulla reputazione, se questa non è sufficientemente aggiornata e coerente con il profilo attuale”. (MF-DJ, 9 giugno 2015)