TLC

10 giugno 2015 | 10:20

Francesco Starace, ad di Enel commenta: con noi portare la fibra ottica nell’ultimo miglio costerà quattro volte di meno

(MF-DJ) Con Enel si può cablare l’Italia spendendo un quarto di quanto stimato fino ad ora. Lo ha detto a Il Sole 24 ore l’a.d. di Enel, Francesco Starace, spiegando che “alcune stime hanno calcolato questi costi in 16 mld per collegare 20 mln di punti. Le sinergie che si possono fare in concomitanza con il nostro piano di sostituzione dei contatori potrebbero portare il costo a 4/6 mld” per cablare 33 mln di case.


Enel non parteciperà a gare per investire nella banda larga, nè farà alleanze. “La nostra rete -ha spiegato l’.d.- sarà a disposizione di ogni operatore che voglia investire, l’importante è che si eviti la duplicazione delle reti”.
Quanto al ruolo del gruppo elettrico nel progetto di cablatura, Starace ha precisato che “in occasione di una consultazione dell’Agcom abbiamo dato la disponibilità a usare le nostre infrastrutture per facilitare la posa di fibra. È qualcosa che facciamo già, ad esempio con la società Infratel”. (MF-DJ, 10 giugno 2015)

Francesco Starace

 Tlc: Starace, obiettivo è evitare sovrapposizione reti 

(MF-DJ) “L’obiettivo fondamentale è evitare la sovrapposizione di reti di fibra nel Paese”. Lo ha detto a Il Sole 24 ore l’a.d. Di Enel, Francesco Starace, parlando della disponibilità del gruppo elettrico a “posare la fibra nel cosiddetto ultimo miglio”.
In merito alle indiscrezioni sul decreto per il piano della banda ultralarga secondo le quali ci sarebbe l’obbligo di partecipare a gare, “non sappiamo come sarà gestito il processo, quando uscirà il decreto valuteremo. Come principio -ha sottolineato il manager- alle gare dovrebbero partecipare gli operatori di tlc che saranno proprietari della fibra”.
“Abbiamo già chiarito -ha messo in evidenza- che non vogliamo fare l’operatore telefonico. La nostra disponibilità è nei confronti di tutti coloro che vorranno utilizzare le nostre infrastrutture. Non vogliamo, nè possiamo scegliere con chi fare questa operazione”.
Quanto poi alla stima su quanto l’intervento del gruppo elettrico potrebbe far ridurre i costi di cablatura, “Enel -ha spiegato Starace- possiede circa un milione di cassette di derivazione, un’ordine di grandezza superiore ai circa 150 mila armadi di tlc presenti, quindi la nostra presenza è più capillare. Le stime per ora sono molto approssimative, ma ci sono calcoli in base ai quali portare la fibra nell`ultimo miglio, dal cabinet alle case, a 20 milioni di punti costerebbe mille euro a punto, con un onere complessivo di 16 miliardi. Utilizzando l`opportunità offerta da Enel ritengo che l’onere a quel punto potrebbe scendere nell’ordine di 4 volte”. (MF-DJ, 10 giugno 2015)