Comunicazione

10 giugno 2015 | 10:50

TeliaSonera, compagnia di telefonia svedese, investe 115 milioni in Spotify. Continua la sfida lanciata da Apple

(MF-DJ) Spotify, gestore dell’omonimo servizio di musica in streaming, si e’ assicurata un investimento di 115 milioni di dollari da parte di TeliaSonera.

L’investimento dell’operatore di telefonia svedese rientra nel quadro di un nuovo round di finanziamenti effettuato da Spotify, che secondo alcune indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal avrebbe consentito alla società di raccogliere 526 milioni di nuove risorse e di spuntare una valutazione di ben 8,53 miliardi.

Spotify, intenzionata ad utilizzare le risorse fresche per rispondere alla sfida del nuovo servizio di musica in streaming lanciato due giorni fa da Apple, ha inoltre ampliato la partnership esistente con Spotify.

TeliaSonera e Spotify hanno infatti concordato di impegnare “risorse, personale e altri asset per alimentare l’agenda congiunta di innovazioni in alcune aree come distribuzione editoriale, informazioni sulla clientela, analisi dei dati e pubblicità”, ha precisato in una nota l’operatore telefonico, che in cambio dell’investimento otterrà l’1,4% del capitale del servizio musicale.

Il nuovo round di finanziamenti, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, ha visto la partecipazione anche di diversi investitori come i gestori patrimoniali britannici Baillie Gifford, Landsdowne Partners e Rinkelberg Capital, gli hedge fund canadesi Senvest Capital e Discovery Capital Management, le statunitensi Halcyon Asset Management, GSV Capital, D.E. Shaw & Co., Technology Crossover Ventures, Northzone e P. Schoenfeld Asset Management e il fondo sovrano di Abu Dhabi, mentre la banca Usa Goldman Sachs ha organizzato l’intera operazione e ha fornito nuove risorse tramite il fondo Global Private Opportunity Partners.

Le nuove risorse saranno destinate da Spotify al piano di investimenti in nuove linee di business e in nuove forme di contenuti come video e podcast di diversi partner del peso di Espn, Nbc, Conde Nast e Comedy Central. Il piano e’ stato varato per affrontare la crescente concorrenza nel campo della musica in streaming e in particolare del nuovo servizio Apple Music lanciato lunedì scorso dalla società di Cupertino.

Con l’ultimo round di finanziamenti Spotify e’ riuscita ad aumentare la propria valutazione rispetto ai 5 miliardi spuntati lo scorso settembre e soprattutto ha visto il proprio valore attestarsi a oltre il doppio rispetto al concorrente diretto statunitense Pandora Media, che capitalizza a Wall Street 3,5 miliardi. Nonostante le elevate valutazioni, entrambi i servizi non sono ancora redditizi. L’anno scorso Spotify ha infatti chiuso l’esercizio in perdita per 163 milioni di euro, in peggioramento rispetto al rosso di 55,9 milioni del 2013, nonostante il balzo dei ricavi da 747 milioni a 1,08 miliardi. (MF-DJ, 10 giugno 2015)