10 giugno 2015 | 17:00

Rcs comunica i tagli: 30 milioni di euro per il personale pari a 470 eccedenze. I giornalisti del Corriere: pronti a 11 giorni di sciopero

Rcs presenta il piano di ristrutturazione ai propri dipendenti. Per quest’anno sono previsti per l’Italia “risparmi strutturali pari a 50 milioni di Euro, di cui 30 milioni dall’abbassamento del costo del lavoro” informa la nota stampa. Si tratta di 470 tra giornalisti e impiegati.

Pietro Scott Jovane, ad Rcs Mediagroup (foto Olycom)

“RCS ha dato disponibilità ai sindacati di ricorrere anche ai contratti di solidarietà” per evitare i tagli continua la nota.

La ragione spiega il gruppo è che “il settore tuttavia continua a caratterizzarsi per un calo costante dei ricavi editoriali tradizionali e per una persistente difficoltà sul versante pubblicitario”, è “indispensabile” quindi “adeguare la struttura dei costi alle nuove condizioni del mercato, in modo da consentire la sostenibilità aziendale e tutelare l’indipendenza e la qualità delle nostre testate”. Servono quindi “interventi finalizzati a rivedere sia i processi organizzativi che le attività lavorative, al fine di rendere il Gruppo RCS maggiormente dinamico e flessibile”.

Rcs mediagroup ha iniziato un piano di ristrutturazione da 220 milioni di euro in tre anni di cui 180 già tagliati e il gruppo continua nel programma di investimenti per 160 milioni nel triennio, di cui circa 120 milioni già destinati allo sviluppo digitale, al lancio di nuovi prodotti e alle infrastrutture tecniche.

La risposta dei giornalisti

I giornalisti di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport hanno risposto al piano dell’azienda con rispettivamente 11 e 7 giorni di sciopero. Il cdr del Corriere in una nota risponde all’azienda chiedendo “con forza l’attuazione dell’aumento di capitale previsto, e solo in parte realizzato, per alleggerire un debito dovuto ad errori strategici commessi in passato dal management e che è stato interamente scaricato sulle spalle della redazione del Corriere , della Gazzetta dello Sport , dei grafici e dei poligrafici”.

“Dopo tre stati di crisi dovuti a scelte sbagliate di gestione – continua il comunicato del cdr- che hanno già comportato una riduzione notevole del numero dei giornalisti del Corriere della Sera , la Rcs MediaGroup ha ieri prospettato al Comitato di Redazione ulteriori pesanti tagli sul costo del lavoro. Un simile obiettivo, peraltro declinato in assenza di un piano industriale ed editoriale, apre nuove gravi incertezze sul futuro del giornale e rischia di impoverire un prodotto che, nonostante la difficile situazione economica, si conferma leader del mercato”.

Il cdr critica anche i “generosi dividendi distribuiti agli azionisti” negli scorsi anni. Il top management di Rcs mediagroup si è impegnato a ridurre volontariamente il proprio compenso come già fatto a partire dal 2013.