11 giugno 2015 | 17:30

L’Ordine dei giornalisti contro il concorso Rai: “Occasione mancata per recuperare credibilità, serve intervento del governo”

L’Ordine nazionale dei giornalisti prende posizione contro il concorso indetto dalla Rai per 100 posti a tempo determinato con un preavviso per la prima selezione di venti giorni. Nella nota approvata dall’esecutivo si legge: ”Il concorso della Rai è una occasione mancata

Enzo Iacopino

Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei giornalisti

per recuperare quella credibilità che dovrebbe avere la prima azienda di informazione in Italia. La scelta del concorso per 100 giornalisti ha avuto nel 2014 l’apprezzamento dell’Odg, che ha condiviso le procedure pur prendendo immediatamente le distanze da alcune aspetti contenuti nel bando di selezione. Ma la convocazione per la prima prova di 4.982 colleghi, con soli 20 giorni di preavviso e dopo 13 e più mesi di silenzio, testimonia un assoluto disprezzo per quanti coltivano il sogno di essere utili ai cittadini, attraverso l’informazione del servizio pubblico”.

Ad essere criticato non è solo lo scarso preavviso ma anche la scelta della location per la prima prova (a crocette), Bastia Umbra, una scelta “determinata in base ad un bando che ha ignorato le più elementari esigenze per garantire l’accessibilità dei partecipanti, dimostra una mentalità proprietaria dei responsabili di una azienda che grazie ai suoi giornalisti interni ha, in tante occasioni, combattuto importanti battaglie a tutela dei diritti dei cittadini. Questi diritti vengono ora calpestati da decisioni irrispettose che determineranno una “decimazione” dei 4.982 che hanno presentato la domanda di partecipazione”.

L’Odg nella nota manifesta solidarietà ai candidati e chiede chiede alla commissione di vigilanza Rai e al governo di “censurare” le scelte fatte. Conclude l’Odg: “il silenzio apparirà come condivisione di un comportamento spezzante nei confronti dei diritti di 4.982 giornalisti”.