12 giugno 2015 | 8:40

‘Il Fatto’ tira fuori il nome di Franco Bernabè come possibile amministratore delegato e di Luigi De Siervo come dg. Ma prima delle nomine c’e’ molta strada da fare

Non piacciono al Fatto due possibili nomi per i nuovi vertici della Rai, Franco Bernabe’, come ad, e Luigi De Siervo, direttore generale, non si sa usciti da quale fonte. L’accordo con Forza Italia non c’e’ sul ddl Rai e tanto meno sul nuovo management che c’e’ il rischio debba essere nominato secondo le regole della Legge Gasparri.

Franco Bernabè (foto artribune)

Franco Bernabè (foto artribune)

Scrive il Fatto che ” con la nuova veste di amministratore delegato prevista con la riforma o con la vecchia pettorina di direttore generale, Palazzo Chigi corteggia Bernabè. Che poi non c ‘ è tanto da corteggiare: all ‘ ex capo di Eni la destinazione piace molto, in assenza di alternative o di un ennesimo ritorno in Telecom. Il governo l ‘ ha già inserito in coppia con l ‘ altro fiorentino, dipendente di Viale Mazzini dal ‘ 99, Luigi De Siervo. Il cognome rimanda al papà, ex presidente in Consulta; l ‘ ana grafe appunto a Firenze, a un ‘ antica frequentazione con Matteo. De Siervo fa l ‘ad di Rai Com e presiede Adrai, l’ in fluente associazione dei dirigenti Rai. La narrazione renziana non consente di incoronare con spregio del conflitto d ‘ interessi (e di amicizia) il giovane De Siervo al vertice, ma può ambire a un luogo di rilievo più defilato, meno appariscente: può entrare in Consiglio di amministrazione in quota ” interna ” e soprattutto – così prevede lo schema diventare direttore generale, una figura che resiste pure con la riforma di Renzi, indicata dal Cda e legata all ‘ ad Bernabè. In pubblico, De Siervo s i è smarcato da Matteo. Ha criticato il prelievo di 150 milioni dal canone per coprire gli 80 euro in busta paga, la riforma di Viale Mazzini che per l ‘ ad impone un esterno e, per drenare consenso in Viale Mazzini, s ‘ è trasformato in impeccabile aziendalista. Bernabè & De Siervo: questa è la coppia più accreditata, che scala la classifica di Renzi e manda giù Andrea Scrosati (Sky) e Marinella Soldi (Discovery). (…) “segue sul Fatto Quotidiano