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12 giugno 2015 | 8:52

Dick Costolo lascia la guida di Twitter. Dal primo luglio al suo posto il presidente e co-fondatore, Jack Dorsey

(askanews) Il suo incarico doveva essere solo temporaneo, il periodo necessario affinché l’allora amministratore delegato, Evan Williams, ritornasse dal suo periodo di paternità. E invece Dick Costolo è stato alla guida di Twitter per cinque anni. 

Dall’ottobre 2010 al primo luglio 2015, quando lascerà il suo incarico, pur restando all’interno del board. La notizia è arrivata ieri, contenuta in una nota in cui si annuncia la transizione voluta dallo stesso Costolo che ha deciso di fare un passo indietro.

Una voragine, dicono dall’interno dell’azienda. Forse una conferma delle voci che circolavano da almeno sei mesi, scrivono i media americani. Di fatto Costolo era sotto pressione da molto tempo: se da una parte il social network attira l’interesse di giornalisti, politici e leader di ogni settore, questa aura positiva continua a non tradursi in profitti. Gli investitori di Wall Street da tempo chiedevano infatti un cambiamento ai vertici, vista la lenta crescita degli utenti e le non entusiasmanti performance del titolo in borsa.

Per ora il presidente e co-fondatore, Jack Dorsey, prenderà la sua posizione per il tempo necessario a trovare un sostituto fisso. Twitter infatti sta cercando un successore sia all’interno che all’esterno della società. A guidare la caccia al nuovo leader saranno i membri del board, Peter Currie, Peter Fenton e Evan Williams. “Cerchiamo qualcuno che usi e ami veramente Twitter”, ha detto Dorsey nel corso della conference call in cui ha annunciato la decisone di Costolo. Per Dorsey non ci saranno cambiamenti di strategia ma soprattutto Costolo ha rinunciato alla sua posizione per fare altro e non per le pressioni degli investitori.

Nel frattempo la notizia, arrivata quando Wall Street era già chiusa, ha fatto volare il titolo nel post mercato: le azioni del gruppo sono salite di oltre il 7%. Una risposta positiva, e probabilmente cercata da Twitter, che nel comunicato aveva già tentato di tranquillizzare gli investitori. Ha infatti riaffermato le previsioni per il secondo trimestre dell’anno, con ricavi compresi tra i 470 milioni e i 485 milioni di dollari e utili netti tra 97 milioni e 102 milioni di dollari. Twitter ha 302 milioni di utenti attivi al mese, troppo pochi se confrontati con quelli di Facebook, che sono 1,44 miliardi.