12 giugno 2015 | 12:36

Applix si aggiudica il 48% del mercato italiano dei magazine digitali

Applix, società focalizzata sulla Mobile and App Economy e specializzata in soluzioni di digital publishing, conquista il 48% del mercato italiano dei magazine digitali tramite lo sviluppo, nell’ultimo anno, di soluzioni per 60 testate di 20 tra le maggiori case editrici, per un totale di oltre 1.300 pubblicazioni digitali. A seguito di questi risultati l’azienda ha deciso di investire nella creazione di una nuova Business Unit Applix Digital Publishing interamente dedicata allo studio e allo sviluppo di servizi e soluzioni che consentono ad editori e aziende di valorizzare i propri contenuti e prodotti editoriali per presidiare al meglio il mondo digitale e mobile. E’ quanto si apprende dal comunicato stampa.

In uno scenario in cui, nel 2014, secondo l’Osservatorio New Media & New Internet del Politecnico di Milano, 19 milioni di italiani leggono quotidianamente notizie online e la vendita di contenuti pay cresce del 43%, Applix ha contribuito ad ampliare l’offerta di media digitali innovando le testate dei principali editori italiani e internazionali tra cui Mediaset, Mondadori, Hearst International, RCS, Gruppo Prisa.
Tramite Viewerplus, piattaforma inclusa nell’offerta di Applix Digital Publishing e leader di mercato in Italia nella digitalizzazione di pubblicazioni cartacee, Applix ha creato versioni digitali attraverso cui gli utenti possono vivere un’esperienza di lettura interattiva e coinvolgente, ricca di contenuti extra come video, pubblicità interattive, gallerie di immagini, link e audio, mentre gli editori possono beneficiare di una suite specifica per gli analytics grazie alla quale conoscere i comportamenti degli utenti al fine di migliorare il servizio.

La nuova business unit nasce inoltre con lo scopo di contribuire allo sviluppo digitale delle aziende e dei brand presentando un’offerta verticale completa che si focalizza sullo sviluppo di strategie ad hoc studiate in continuo dialogo con il cliente: a partire dai contenuti a disposizione, Applix Digital Publishing mette in campo le proprie risorse dal design al marketing, dallo sviluppo all’R&D, per costruire un percorso mirato secondo le esigenze del cliente.

Claudio Somazzi

“Per quanto riguarda il futuro del digital publishing, stiamo assistendo ad una trasformazione che porterà Applix a non concentrarsi più solamente sulla mobilizzazione dei contenuti di editori classici che producono e distribuiscono testate” spiega Claudio Somazzi, fondatore e CEO di Applix. “L’offerta di Applix si amplierà per erogare servizi digitali allargati e multicanale: web, mobile, realtà virtuale, m-commerce, beacon e fruizione in prossimità dei contenuti saranno proposti a tutte quelle aziende e a quei brand che possiedono prodotti editoriali o contenuti da digitalizzare, aiutandoli attraverso piattaforme proprietarie, conoscenza di prodotto e consulenza personalizzata.”

Oggi infatti non solo gli editori ma qualsiasi azienda può essere considerata una content company: pubblicazioni per clienti, fornitori, partner e dipendenti vengono prodotte e stampate in grande quantità. Poterle distribuire in modo efficiente garantendo una continuità d’esperienza sui diversi canali consente di rafforzare il legame con il lettore generando nuove opportunità di business.

Già a partire da quest’anno l’offerta di Applix Digital Publishing si amplierà grazie al lancio sul mercato di un prodotto innovativo per una fruizione “liquida” dei contenuti. Una piattaforma flessibile che raccoglie e fornisce notizie in tempo reale e in modo dinamico basandosi sulle preferenze dell’utente; la soluzione organizza i contenuti e permette di integrare la classica esperienza di lettura con i social network per dar vita ad interazione on-line con altri utenti.

Questi modelli innovativi (ad esempio il digital kiosk) vengono sviluppati e promossi anche grazie a partnership con player internazionali come Atex il cui stretto legame con Applix dà costantemente vita a prodotti unici e di successo che si propongono come nuove frontiere di fruizione dei contenuti. L’all-you-can-read, nato dalla partnership con la multinazionale Zed, rappresenta invece un nuovo modello di monetizzazione per gli editori; esportato in diversi paesi tra cui Argentina, Spagna, Malesia, Russia e Brasile, essosi identifica oggi come uno dei metodi di fruizione preferiti dai lettori di riviste e contenuti digitali di tutto il mondo.