12 giugno 2015 | 14:51

Il dg Rai Gubitosi risponde all’Ordine dei giornalisti sul ‘concorsone’: vi comportate in modo ignorante e demagogico. Bastia Umbra? A Roma non c’è una struttura per 5mila persone

(AGI) “Se l’Ordine dei giornalisti e’ gestito in modo ignorante e demagogico e’ non solo inutile ma anche dannoso”. E’ stato tranchant Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, parlando della polemica innescata ieri dall’Ordine nazionale dei giornalisti in merito al concorso con cui viale Mazzini procedera’ all’assunzione di 100 nuovi giornalisti, con sede del concorso Bastia Umbra (Perugia), scelta dopo una gara pubblica cui l’azienda di viale Mazzini era tenuta.

Luigi Gubitosi (foto Olycom)

Luigi Gubitosi (foto Olycom)

Gubitosi ne ha parlato questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione della settima edizione del Premio Biagio Agnes, in programma a Capri dal 19 al 21 giugno e durante la quale sono stati anche ufficializzati i nomi dei vincitori nelle diverse sezioni. Il direttore generale di viale Mazzini ha anche sottolineato che e’ stato bandito un concorso per giornalisti Rai “dopo ben 20 anni” dal precedente, a testimonianza dell’impegno dell’azienda in questa fase in tema di accesso alla professione giornalistica. Nel rilevare l’inutilita’ delle polemiche sollevate dall’Odg, Gubitosi ha detto che il concorso in questione e’ invece “una bellissima operazione, spero che ancora una volta sceglieremo i 100 migliori”. (AGI, 12 giugno 2015)

Rai: Concorso, Gubitosi “A Bastia Umbra perchè ha vinto gara”

(Italpress) “Dopo tanti anni abbiamo annunciato il concorso per giornalisti Rai. Erano 20 anni che non si faceva un concorso. Bastia Umbra perche’ e’ l’unico posto che poteva contenere 5 mila persone. Peraltro noi siamo obbligati a fare una gara, e ha vinto l’Umbria. A Roma non c’e’ una struttura che puo’ prendere 5mila persone. Abbiamo una giuria prestigiosa. Saranno selezionati 100 giornalisti. Spero che sceglieremo i 100 migliori”. Cosi’ il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, a margine della presentazione del premio Agnes, in risposta alle polemiche sulla scelta della sede dove si svolgera’ il prossimo concorso per i giornalisti Rai. (Italpress, 12 giugno 2015)