12 giugno 2015 | 16:04

‘L’ultimo volo della sera’. Esce per Feltrinelli il romanzo postumo di Claudio Rinaldi sulla malattia, l’amore, il giornalismo

Tra i migliori giornalisti della sua generazione, l’unico ad aver diretto i tre newsmagazine L’Europeo, Panorama e L’Espresso, Claudio Rinaldi, scomparso il 4 luglio 2007 a 61 anni dopo aver convissuto per vent’anni con la sclerosi multipla, negli ultimi mesi aveva scritto un romanzo che ora esce da Feltrinelli con il titolo ‘L’ultimo volo della sera’.

Rinaldi, nato a Roma nel 1946, ha scelto la forma del romanzo, autobiografico e in parte anche generazionale, per un racconto forte, schietto, spesso ironico fino al sarcasmo dove a fare da filo conduttore è il confronto lucido e impietoso con una malattia che si sa non darà scampo. E in cui trovano uguale spazio le donne, l’amore, la poesia, la formazione esistenziale e quella culturale, il ritratto di quattro decenni di storia italiana dalla militanza politica in Lotta continua (cessata con l’assassinio del commissario Calabresi) al ruolo di primo piano in una professione giornalistica a cui era arrivato un po’ per caso dopo studi molto brillanti alla Cattolica di Milano.

Rinaldi ne parla senza ipocrisie, con disincanto, talvolta con brutalità, malgrado la sua storia professionale testimoni una scelta d’impegno civile. Un’eredità che la moglie Loredana Schiaffini e gli amici più stretti hanno voluto non andasse perduta: nei mesi scorsi hanno fondato l’associazione Claudio Rinaldi onlus, che è stata presentata ieri al Senato. Il progetto è creare collegamenti tra il mondo dell’informazione e quello della scuola per contribuire alla formazione dei giovani cittadini con quei valori d’impegno civile e morale a cui il giornalista credeva. Tra le prime inziative, un ciclo d’incontri su democrazia e cittadinanza e un premio rivolto agli studenti delle scuole di giornalismo che vedrà il miglior lavoro pubblicato da Feltrinelli.