Mercato

15 giugno 2015 | 17:24

A Fondazione Bracco un vortice di plastica per combattere l’inquinamento degli oceani

Dopo l’Unesco a Parigi, la Biennale di Venezia, la Gran Via di Madrid, il Maxxi di Roma e il Palazzo dell’ONU a New York The Garbage Patch State approda a Milano presso Mostrami Factory @Folli 50.0, il “cantiere” artistico, culturale e sociale, voluto da Fondazione Bracco e realizzato in collaborazione con il collettivo di giovani artisti Mostrami. Un luogo di condivisione, di produzione artistica e di aggregazione che si offre quale punto di riferimento a Lambrate per l’Expo in città. A renderlo noto è il comunicato stampa.
Negli spazi della storica area industriale della Bracco in via Folli 50 è stata inaugurata l’installazione Vortice, una grande tromba d’acqua che porta con se una miriade di tappi di bottiglia di plastica in un coloratissimo vortice alto sette metri, opera dell’artista Maria Cristina Finucci che da anni è impegnata in un percorso creativo, ma anche educativo e d’informazione su uno dei fenomeni di inquinamento più importanti del pianeta causato dai rifiuti plastici dispersi negli oceani. Un arcipelago di rifiuti non biodegradabili abbandonati nell’ambiente che, trascinati dalle correnti, finiscono al centro degli oceani formando delle “isole” di plastica la cui superficie totale è stimata in 16 milioni di km² ed è in continuo aumento. Scorie del nostro quotidiano, consumate, gettate e non destinate al processo di riciclo, per sempre incagliate sopra e sotto la superficie del mare. Arcipelago che dal 2013, grazie all’opera di Maria Cristina Finucci, è stato riconosciuto dall’UNESCO come Stato Federale, The Garbage Patch State appunto. “Con i suoi colori accattivanti, il suo aspetto imponente, il Vortice non è soltanto simbolo di energia e vitalità, ma anche di potenza distruttiva come può esserlo la plastica di cui è formato.

Un’opera – ha dichiarato Maria Cristina Finucci – che vuole creare un coinvolgimento intellettuale ed emotivo dello spettatore con l’intento di dare un’immagine concreta a un fenomeno per sua natura quasi invisibile, quello della microplastica che sta uccidendo gli oceani, un problema in qualche modo prodotto da ciascuno di noi e che ci riguarda tutti”.

“Fondazione Bracco è onorata di promuovere e ospitare nei nuovi spazi di Folli 50.0 questa installazione site specific. Un progetto – ha affermato Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco – perfettamente in linea con il “cantiere” artistico, culturale e sociale voluto dalla nostra Fondazione. Un tema, quello della promozione della sensibilità e del rispetto verso l’ambiente affrontato dal Vortice, di primaria importanza, a cui abbiamo voluto dare “voce” nella convinzione che l’arte possa essere uno strumento di lettura privilegiato per comprendere e approfondire al meglio la realtà globale e i suoi molteplici aspetti”.
L’inaugurazione dell’opera è stata anche un’occasione di discussione e riflessione sul fenomeno della diffusione di plastiche e microplastiche in mare e dei loro effetti sull’ecosistema e sugli organismi marini. Un dibattito a cui hanno partecipato, oltre all’artista Maria Cristina Finucci e a Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco, la professoressa in Ecologia ed Ecotossicologia dell’Università di Siena Cristina Fossi, tra i massimi esperti nazionali sul tema, e il giornalista Alessandro Cecchi Paone.
“Una delle nuove priorità riguardanti la contaminazione dell’ambiente marino Mediterraneo è rappresentata dai rifiuti galleggianti in mare – ha sostenuto la professoressa Cristina Fossi – in particolare dalle microplastiche che nel Mar Mediterraneo hanno raggiunto un valore di 100 mila frammenti per Km2. Comprenderne l’impatto sugli organismi marini è oggi tema urgente. In particolare, stiamo conducendo approfondite indagini sulle conseguenze dell’assunzione delle microplastiche nelle balenottere comuni del Mediterraneo e in alcuni grandi pesci pelagici quali tonno e pesce spada”.
L’installazione il Vortice, realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e dei Mari e con la collaborazione dell’Università Roma TRE, resterà in mostra presso Mostrami Factory @Folli 50.0 fino al 31 ottobre 2015.