16 giugno 2015 | 12:45

Alibaba segue Netflix e propone Tbo, la sua offerta nel mercato delle tv a pagamento in Cina

Alibaba , il colosso cinese del commercio elettronico, farà il suo debutto nel mercato della tv a pagamento con l’offerta Tmall Box Office (Tbo), servizio che vuole calcare le orme di Netflix che entrerà in Italia a partire da ottobre. Lo ha detto Liu Chunning, presidente della divisione Digital Entertainment della compagnia. Il lancio in Cina è previsto nel giro di due mesi, e l’offerta vede accanto a contenuti comprati anche altri autoprodotti. Alibaba non è il primo gigante dell’ecommerce a puntare sui video: in Usa la stessa Amazon punta al medesimo obiettivo.

Jack Ma, presidente esecutivo di Alibaba Group (foto Xinhua)

Jack Ma, presidente esecutivo di Alibaba Group (foto Xinhua)

“Vogliamo diventare come Hbo e Netflix in Usa”, ha detto Liu, con lo scopo di “ridefinire l’intrattenimento domestico”. La prima produzione sarà una serie drammatica di genere ‘crime’ nello stile delle serie americane, e sarà visibile gratuitamente. Tbo vedrà accanto ad alcuni prodotti gratuiti, la possibilità di sottoscrivere abbonamenti mensili o mettere in atto singoli acquisti per la maggior parte dei contenuti presenti nell’offerta.

Luo Lan, da Analysys Enfodesk, una società di consulenze internet con base a Pechino ha riferito a proposito della proposta di Alibaba: “Gli utenti cinesi non hanno grandi motivazioni che li spingano a pagare per dei contenuti online, e il modello pubblicitario non è efficiente per ottenere profitti. E’ difficile prevedere se sarà o meno un successo, ma alla fine è una strada che merita di essere esplorata” ha proseguito “Il risultato dipende veramente dalla qualità del contenuto e dall’esperienza degli utenti”
La produzione di contenuti tv originali da parte di internet company non è nuova. Oltre a Netflix, creatrice del popolare “House of Cards”, c’è Amazon, che ha vinto un Golden Globe per “Transparent”, ha arruolato di Woody Allen per girare una serie tv e a gennaio ha fatto sapere che produrrà 12 film all’anno.
Anche BitTorrent, nota soprattutto come piattaforma per il download illegale di contenuti audiovisivi, a febbraio ha annunciato una partnership con i Rapid Eye Studios per produrre tv show originali con il nome ‘BitTorrent Originals’.