18 giugno 2015 | 12:48

Ventitré percento di click in più per il tweet senza hashtag e @mention. I consigli di Twitter per ottimizzare i cinguettii pubblicitari

Twittare nel modo più smart possibile non è cosa da tutti… e il sito di microblogging lo sa bene, al punto da aver tentato più volte di suggerire ai propri utenti, soprattutto agli advertiser, come fare per meglio investire i 140 caratteri disponibili.Ma ora, davanti agli ultimi risultati al di sotto delle aspettative nello scorso quadrimestre, Twitter ha cercato di dare nuovi consigli focalizzati sul direct response advertising, un tipo di pubblicità relativamente nuova per il sito.
Dati alla mano, Twitter ha infatti notato come inserire hashtag o tag non sia positivo per questa tipologia di annunci. Anzi! Secondo le stime, tweet senza cancelletti o chioccioline generano il 23% in più di click. La spiegazione? A detta di Anne Mercogliano, head of SMB marketing del sito, tutte le altre parti cliccabili potrebbero distrarre il potenziale consumatore sviando la sua attenzione.
La cosa ironica, sottolinea il sito Re/code, è che proprio gli hashtag su Twitter sono da considerarsi sinonimo di pubblicità. Mercogliano avrebbe comunque ribadito l’importanza del simbolo, sottolineando che, pur non essendo il sistema più adatto per questo tipo di pubblicità, questo non significa che le aziende debbano ignorarlo del tutto. Al contrario, resta fondamentale per generare e coltivare un’interazione.