Comunicazione, New media

18 giugno 2015 | 17:32

Laura Boldrini, presidente della Camera: servono regole per garantire una libera concorrenza e la sicurezza sul web

(ANSA) “La mancanza di principi” nel web, “lungi dal garantire una rete libera, favorisce al contrario il prevalere degli interessi dei più forti, se non addirittura abusi derivanti dalle loro posizioni di predominio. Chi parla di preservare Internet come uno spazio libero e senza regole commette un errore.

Laura Boldrini (foto Olycom)

Le regole già ci sono ma sono dettate da potenti soggetti economici o da Stati poco interessati ai diritti dei loro cittadini. Basti pensare alla smisurata influenza esercitata dai giganti della comunicazione, i cosiddetti Over The Top e non solo, al loro immenso potere commerciale: entrano nelle nostre vite, in modo apparentemente inoffensivo, ma con lo scopo di perseguire i propri interessi”. Lo afferma la presidente della Camera Laura Boldrini alla presentazione della relazione annuale dell’Autorità garante della Concorrenza e del mercato. “Questo è uno dei temi dei quali si è occupata la Commissione per i diritti e i doveri in Internet istituita qui alla Camera, che lo scorso gennaio ha avuto il piacere di ascoltare in audizione anche il Presidente Pitruzzella – aggiunge la Boldrini – Si tratta della prima volta che in sede parlamentare si istituisce una Commissione ad hoc su questi argomenti ed è una iniziativa che abbiamo fortemente voluto e promosso perché Internet è non solo un mezzo di comunicazione, ma anche e soprattutto come potente strumento di partecipazione democratica. L’accesso e l’utilizzo libero di Internet vanno considerati ormai diritti e, come tali, devono essere trattati anche dal legislatore”. “La Commissione, composta sia da deputati che da esperti del settore, ha iniziato i suoi lavori nel mese di luglio del 2014 con l’obiettivo di delineare un quadro di principi fondati su un corretto bilanciamento dei diversi interessi in gioco – conclude – Si è giunti così all’elaborazione di una bozza di Dichiarazione per i diritti di Internet, poi sottoposta ad un’ampia consultazione pubblica, con l’obiettivo di approdare ad un atto di indirizzo che impegni il Governo a promuovere in tutte le sedi internazionali i principi in essa contenuti e a sostenere la necessità di giungere appunto alla definizione di una cornice, per così dire “costituzionale”, su questi temi. Spero davvero che entro il mese di luglio si riesca a portare a conclusione il lavoro della Commissione. L’impulso che abbiamo voluto dare a questa Commissione nasce dalla consapevolezza di quanto sia importante dare accesso alla Rete e dare così la possibilità di progredire attraverso la Rete. Internet rappresenta infatti una grandissima risorsa, volano per lo sviluppo economico e uno straordinario mezzo di partecipazione. La rete può essere, tuttavia, anche il luogo in cui si consumano ingiustizie e nuove disuguaglianze, dove i diritti delle persone si scontrano spesso con i grandi poteri politici e commerciali”. (ANSA, 18 giugno 2015)