Mercato

19 giugno 2015 | 17:22

Gli utenti nel web pianificano, prenotano e vivono la vacanza in modo diverso, dice uno studio di Trivago

di Giorgio greco –  Gli utenti nel web pianificano, prenotano e vivono la vacanza in modo diverso, ma un’analisi generazionale consente di cogliere similitudini e tendenze. E’ quanto emerge da una ricerca di Trivago, primo motore di ricerca hotel, presentata al Web Marketing Festival di Rimini, in corso al Palacongressi della “capitale” del turismo balneare romagnolo. La ricerca e’ stata condotta su un campione di 25000 tester in Europa, mettendo a confronto tre generazioni: i Millennials (fascia d’eta’ 18-33 anni) la Generation X (34-51) e i baby-boomers (52-69 ann). E’ stato in sostanza ricostruito – come ha spiegato Giulia Eremita, Marketing Comunicazione di trivago.it – il percorso del viaggiatore tipo, dalla pianficazione alla fruizione del viaggio. Dati utili per costruire strategie di comunicazione a marketing ad hoc per proporre prodotti turistici su misura.

Se per tutti la pianificazione del viaggio avviene mediamente nell’arco di 2 settimane, soprattutto per viaggi brevi e di lavoro e da 1 a 3 mesi per i viaggi più lunghi, i giovani millennials, nonostante siano nativi digitali, sembrano iniziare la ricerca con più largo anticipo rispetto agli altri viaggiatori più maturi: il 50%, infatti, ammette di prenotare un breve viaggio di qualche giorno dai 15 giorni ai 6 mesi prima, contro il 47% della generation X e il 45% dei baby-boomers. Particolarmente attratti dalle offerte speciali in rete, i viaggiatori più giovani indugiano di più anche in fase di acquisto, realizzando le percentuali più alte tra coloro che impiegano qualche ora prima di procedere all’acquisto. La ricerca della migliore tariffa di mercato possibile in rete, la minore disponibilità economica, l’approvazione dei propri compagni di viaggio per l’hotel scelto – i millennials viaggiano spesso con gli amici – ma anche le mille possibilità di distrazione che la rete e i social media offrono, sono probabilmente alcuni dei motivi di questo posticipo dell’acquisto per i viaggiatori piu’ giovani
I baby-boomers, invece, sembrano non avere rivali in termini di velocità, realizzando le percentuali più alte tra coloro che prenotano l’hotel per i loro viaggi di lavoro sotto il quarto d’ora, le vacanze e i viaggi brevi (detti anche “city trip”) sotto i 30 minuti. Tutto ciò considerato il tempo medio di convalida dell’acquisto che mediamente si assesta tra i 15 e i 30 minuti per i viaggi di lavoro, fino ad un’ora per i viaggi brevi e dall’1 alle 2 ore per le vacanze più lunghe (in mare, in montagna o alle terme…)
La generation X, invece, per alcuni versi assomiglia molto ai predecessori, per altri – in fase di pianificazione e acquisto della vacanza – si avvicina alla generazione successiva, i millennials. Per esempio, per vacanza e per lavoro, laddove la spesa è mediamente superiore e spesso si viaggia in famiglia o a spese proprie, i tempi decisionali di scelta e acquisto si allungano.
In viaggio, le tre generazioni convergono su un unico trend: il partner è il migliore compagno di viaggio e la meta si raggiunge possibilmente in auto, nelle brevi distanze, ma non mancano certamente le sorprese. Se i viaggiatori over 50 viaggiano volentieri in famiglia e meno con amici – che spesso vanno a trovare in viaggio – e si spostano prevalentemente in auto, gli under 33 invece prediligono i viaggi in comitiva e tra i mezzi di trasporto, treno e mezzi pubblici; la Generation X, invece, viaggia mediamente di più in aereo e per lavoro, realizza inoltre la più alta percentuale dei viaggi in solitaria, per fare esperienze e conoscere nuove persone. Queste tendenze si riflettono poi anche nelle attività svolte in vacanza: tra i servizi più usati dai baby-boomers rispetto agli altri viaggiatori, il garage e il bar, mentre una volta raggiunta la meta, visitano amici o famigliari. I millennials sono frenetici e proiettati verso l’esterno: in vacanza non si fanno mancare niente tra shopping, ristoranti, vita notturna e attività romantiche come passeggiate in coppia o cene a lume di candela; in Hotel non possono vivere senza WIFI, TV e telefono. La Generation X, invece, più riservata, rispetto agli altri e dedita al lavoro, in Hotel “vive” di più la camera, consuma bibite al minibar e, quando presente, frequenta la SPA dell’hotel per qualche ora di relax, prima di rituffarsi nel lavoro.
Le eventuali défaillance dell’hotel – come hanno sottolineato Giulia Eremita e Serena Giust, responabile social media di trivago.it – pesano, soprattutto per i millennials, la generazione di viaggiatori più critica e mediamente insoddisfatta. Figli della cultura 2.0 e delle recensioni che consultano prima di partire, hanno sviluppato una forte capacità critica. Si lamentano soprattutto della pulizia, delle condizioni del bagno e dell’hotel, oltre che della colazione e più di tutti del pranzo in hotel; nonostante abbiano pianificato tutto scrupolosamente, non tollerano eventuali ed imprevisti rincari tariffari. Pulizia e condizioni della struttura sembrano essere due aspetti importantissimi anche per le altre generazioni che, diversamente dai millennials, non sopportano letti scomodi e malconci. I viaggiatori più maturi, infine, si mostrano più intolleranti della vicina Generation X, verso clienti rumorosi e maleducati.