Taylor Swift attacca il nuovo servizio di musica di Apple: non chieda musica gratis. E da Cupertino rispondono: pagheremo gli artisti per lo streaming, anche nel periodo di prova gratis

(ANSA) Taylor Swift attacca il servizio musicale di Apple. Il modello digitale di Apple è ”scioccante” e ”deludente”, afferma, citata dalla stampa americana, riferendo che questa opinione e’ condivisa da ”ogni artista e ogni produttore” del suo giro. Ma loro ”hanno paura di parlare pubblicamente perche’ ammirano e rispettano Apple”.

Taylor Swift (foto Olycom)

In una lettera aperta pubblicata online, Taylor Swift critica il periodo di prova offerto da Apple della durata di tre mesi. Un periodo – denuncia – durante il quale Apple ”non paga scrittori, produttori o artisti”. ”Non non chiediamo iPhone gratis. Per favore non chiedeteci di offrirvi musica senza compenso”, insiste. (ANSA, 21 giugno 2015)

Apple risponde a Taylor Swift, artisti saranno pagati 

(ANSA) Taylor Swift attacca e Apple risponde: artisti ed etichette musicali saranno pagati anche nel periodo iniziale di tre mesi in cui Apple Music – il servizio di streaming musicale di Cupertino che sarà disponibile dal 30 giugno – potrà essere provato gratis dagli utenti. Lo ha confermato Eddy Cue, senior vice president di Apple, via Twitter. E sempre con un cinguettio è arrivata la risposta, soddisfatta, della pop star: “Ci hanno ascoltati”. La marcia indietro di Apple arriva a poche ore dalla lettera aperta, pubblicata online e rilanciata sui social network, in cui Taylor Swift criticava il periodo di prova gratis offerto per Apple Music denunciando la mancanza di paga da parte di Cupertino per “scrittori, produttori o artisti” e definendosi “scioccata e delusa”. L’artista lo scorso autunno ha tolto i suoi album da Spotify, tra le maggiori piattaforme di musica in streaming, in polemica con l’utilizzo dei suoi brani sulla versione gratis – supportata da pubblicità – per gli utenti. La lettera al vetriolo di Swift in poche ore ha fatto il giro dei media internazionali, oltre che dei social network, e la risposta di Apple non è tardata. Con un tweet Eddy Cue ha sottolineato che Apple Music pagherà gli artisti per lo streaming, “anche durante il periodo di prova gratis per gli utenti”. Una marcia indietro rispetto a quanto deciso in precedenza. “Avevamo bisogno di cambiare”, ha aggiunto Cue in un’intervista all’AP. Nonostante quest’apertura non è ancora confermata la disponibilità dell’album “1989” di Taylor Swift su Apple Music al momento del debutto del servizio, il 30 giugno in 100 Paesi. (ANSA, 22 giugno 2015)

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