23 giugno 2015 | 17:35

Evelina Christillin presidente di Enit, ‘multinazionale’ del turismo italiano. Ecco chi è la ‘signora delle Olimpiadi’

Poco più di un mese fa i dipendenti, dell’Enit, Agenzia Italiana nazionale del turismo, avevano inviato una lettera al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per pregarlo di accorparli il più presto possibile all’Ice, Istituto per il Commercio Estero. In sostanza per la prima volta un ‘’baraccone’’ di Stato chiedeva di essere soppresso. 

Christillin (foto Datasport)

Christillin (foto Datasport)

Per tutta risposta però Renzi, anziché accettare la proposta che intendeva mettere fine ‘’alla laconica agonia dell’agenzia ‘’, ha annunciato la nomina del un nuovo presidente: Evelina Christillin, che ha certamente un curriculum di prestigiosi incarichi fra i quali la vice presidenza del Toroc, Comitato Organizzatore delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, che furono un grande successo.
Christillin lascia cosi la presidenza del Museo Egizio che in questi anni ha contribuito a rilanciare per assumere la guida del nuovo Enit, secondo lo statuto messo a punto dal commissario Cristiano Radaelli e recentemente approvato dalla Corte dei Conti.
Il nuovo Enit finisce di essere solo un ente pubblico per diventare un ente pubblico economico e i dipendenti che verranno selezionati per rimanervi avranno il contratto del turismo di natura privatistica. Chi non dovesse accettare il passaggio contrattuale verrà messo in mobilità all’interno della Pubblica Amministrazione.
Indicata dal ministro dei Beni culturali e del Turismo, Enrico Franceschini, proposta dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e nominata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Evelina Christillin sarà affiancata nel cda da un rappresentante delle regioni , indicato dalla Conferenza delle Regioni, e da un consigliere scelto dagli imprenditori del settore turistico, nominati entrambi dal ministro Franceschini.
La nuova governance dell’ente, una volta insediata, dovrebbe proseguire nel solco delineato da Radaelli durante il mandato di commissario, durato circa un anno e nel quale non si è limitato alla predisposizione dello statuto, ma sia pure con le limitate risorse ha avviato il processo della digitalizzazione della promozione predisponendo una convenzione con l’Agenzia Italia Digitale che dovrebbe per mettere di liberare i fondi necessaria.
‘’Anche per promuovere l’expo – spiega a Prima Radaelli – abbiamo operato con fondi già a disposizione dell’Enit per il 2013-2014, mentre il piano specifico messo a punto insieme ad Expo non è ancora partito perché non ha ricevuto ancora i fondi necessari.’’
Cristiano Radaelli, con la lente della sua esperienza manageriale e tecnologica – è presidente di Anitec, l’associazione di Confindustria per il digitale e le telecomunicazioni- dopo un anno di full immersion considera il turismo un settore oggi altamente competitivo dove c’è una battaglia forte e senza esclusione di colpi e dove molti paesi europei hanno dotazioni economiche per la promozione turistica molto più grandi delle nostre.
Spanding review, competitività, digitalizzazione, etica e trasparenza, secondo Radaelli, sono i valori della nuova Enit, che dovrà muoversi come una grande multinazionale, in modo anche aggressivo se necessario, nei settori business e nuove tecnologie.

C hristillin, da signora Olimpiadi a Enit 

(ANSA) – TORINO, 23 GIU – Il governo punta sul modello Torino per rilanciare il turismo e sceglie Evelina Christillin, presidente del Teatro Stabile e del Museo Egizio, per guidare l’Enit. Un riconoscimento alle sue capacità manageriali, con cui ha saputo gestire nel migliore dei modi la ristrutturazione del Museo Egizio – rispettando tempi e budget – e la rinascita dello Stabile, diventato uno dei teatri di rilevanza nazionale. Al raggiungimento dei sessant’anni per la “signora delle Olimpiadi”, l’appellativo che le è rimasto appiccicato addosso dai tempi in cui faceva parte del Comitato organizzatore dei Giochi invernali di Torino 2006, è il coronamento di una lunga carriera. Figlia di Emilio, storico presidente dell’Aci Torino e grande amico dell’Avvocato Agnelli, la giovanissima Christillin si laurea con lode e dignità di stampa in Storia e demografia storica. Curatrice della materia e poi dottore di ricerca, allo studio abbina l’impegno nello sport. Dal 1970 al 1974 è infatti nella Nazionale di sci femminile. Appesi gli sci al chiodo, entra all’ufficio stampa Fiat e vi lavora dal 1978 al 1985, occupandosi degli eventi sportivi e della stampa estera. Sposata con Gabriele Galateri di Genola, attuale presidente di Generali, chi la conosce bene dice che “lavora come una tedesca, parla inglese con il piglio della Thatcher e francese con lo charme della Deneuve”. Tifosissima della Juventus, altra passione ereditata dall’Avvocato insieme all’amore per la neve e al gusto per la competizione, ha collezionato incarichi in numerosi consigli d’amministrazione. Il suo capolavoro, è stato senza dubbio il rinnovamento del Museo Egizio. Un cantiere da 50 milioni di euro, tra i più grandi d’Europa, senza chiudere neppure un giorno il museo, che nel 2014 ha fatto segnare il record di presenze: 567.688 visitatori, in aumento persino rispetto all’anno record delle sue Olimpiadi, quando si fermarono a 529.911. Un lavoro che, evidentemente, non è passato inosservato, facendo finire il suo nome sul tavolo del governo per un ruolo tanto delicato quanto importante: far ripartire l’Enit e il turismo italiano su cui il premier Renzi ha sempre puntato molto. E non è un caso che la sua scelta sia caduta su una torinese, perché Torino – come ha detto lo stesso premier – continua ad essere punto di riferimento per il nostro Paese”. (ANSA)