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24 giugno 2015 | 18:05

Akamai presenta il rapporto sullo Stato di Internet relativo al primo trimestre 2015. La situazione italiana (INFOGRAFICA)

Pubblicato oggi da Akamai Technologies il rapporto sullo Stato di Internet nel primo trimestre 2015. Basato sui dati raccolti attraverso ‘Akamai Intelligent Platform’, il rapporto fornisce statistiche globali relative alla velocità delle connessioni e all’adozione della banda larga su reti fisse e mobili, sullo stato di IPv4 e sull’adozione di IPv6.

“Durante il primo trimestre 2015 abbiamo osservato risultati generalmente positivi per tutte le principali metriche”, ha dichiarato David Belson, curatore del report, sottolineando come l’aumento generale della velocità di connessione sia segno dell’impegno verso il raggiungimento di standard più elevati, soprattutto nelle aree con maggiore densità di popolazione e “con un forte supporto a livello governativo, oltre a quelle in cui vi è più competizione tra i provider”.

Ecco cosa emerge sulla situazione italiana:

Penetrazione internet 

Nel primo trimestre 2015, oltre 800 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 243 località. L’Italia rimane ferma alla decima posizione nella top ten globale e registra una pesante diminuzione del -3,4% rispetto al trimestre precedente (Q4 2014) e del -9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q1 2014) passando da oltre 18milioni e mezzo di indirizzi connessi (18.783.459) a poco più di 18milioni (18.153.681). Nella top ten, gli altri due paesi a registrare un declino sono Germania (6,7%) e Russia (0,3%).

Velocità media di connessione

Nel Q1 si registra invece un lieve aumento in Italia per quanto riguarda la velocità media di connessione che si attesta a 6,1 Mbps, con un aumento interessante (9,6%) rispetto al trimestre precedente (Q4 2014) e uno sostanziale del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q1 2014).

Il picco di velocità media di connessione in Italia raggiunto nel trimestre in esame è pari al 30,3% ed è tra quelli meno alti a livello EMEA (e al 68° posto a livello mondiale), anche se si riscontra una crescita importante del 41% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q1 2014) e del 12% rispetto al trimestre precedente (Q4 2014).

Adozione broadband

Buon incremento in termini di adozione della banda larga (>4 Mbps): in Italia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q1 2014) le connessioni a banda larga sono aumentate del 17%, raggiungendo il 69%. Rispetto al trimestre precedente, si registra un aumento del 13%.

Adozione high broadband

Anche per il primo trimestre del 2015, l’Italia insieme a Turchia, Emirati Arabi Uniti e Sud Africa rimangono gli unici Paesi EMEA a non registrare tassi di adozionedell’high broadband al di sopra del 10%. In particolare, il nostro paese si assesta sul 7,3% seppur con una crescita interessante se si pensa allo stesso periodo del 2014 (69%) o al trimestre precedente (28%).

Adozione broadband 15 Mbps

Attualmente attestata al 44esimo posto a livello mondiale, l’Italia registra solo il 2,5% delle connessioni uguali o superiori ai 15 Mbps, nonostante un aumento del 56% rispetto allo stesso periodo del 2014 (Q1) e del 15% rispetto al quarto trimestre 2014. Da segnalare il recente piano approvato dal Governo italiano da 6 miliardi di euro per dotare il paese di un’infrastruttura di rete che fornisca velocità pari a 100 Mbps nelle città e ad almeno 30 Mbps nelle aree meno popolate (fonte:http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-03-03/italy-approves-6-7-billion-plan-for-ultra-fast-broadband-grids).

Connettività mobile

Nel trimestre in esame, in Italia la velocità media di connessione mobile raggiunge i 6,1 Mbps con picchi medi di 53,7 Mbps. Ottimo anche lo stato di adozione della banda larga per le connessioni mobili (4 Mbps) che si attesta a un 72%.

 

- Leggi o scarica le infografiche relative a America, EMEAAsia (.pdf)