25 giugno 2015 | 12:40

Secondo il ‘Guardian’ lo spot tv da 30 secondi ha il destino segnato

Secondo il Guardian, lo spot televisivo da 30 secondi sembra avere  il destino segnato. La pubblicità è stata una parte fondamentale dell’esperienza televisiva, permettendo a tutti di entrare in contatto con i diversi prodotti senza doversi muovere dal divano di casa. Ma oggi, non è più così perchè, secondo il The Guardian, lo spot televisivo è poco efficace per far conoscere un prodotto e sempre più viene vissuto come un’inutile pausa obbligatoria durante la visione di un programma.

Da uno studio dello scorso anno è emerso che il 60% degli intervistati scarica o registra i programmi in modo da gestirsi (o addirittura saltare) la pubblicità come vuole. Anche la diffusione di smartphone e tablet ha contribuito a una diminuzione di interesse durante gli spot: i ricercatori hanno scoperto che coloro che si concentravano solo sullo schermo tv si ricordavano 2,43 marchi citati contro l’1,62 degli utenti che contemporaneamente alla visione della tv tradizionale associano l’utilizzo di tablet e mobile.

Anche l’incremento di utenti sulla Rete ha diminuito l’importanza della pubblicità in televisione come fonte di informazioni. Secondo uno studio di Mindshare, infatti, diminuisce la percentuale di americani che conoscono nuovi prodotti tramite la pubblicità, scesa dal 52% del 2005 al 41% del 2014.
Allora come fa un marchio a trasmettere il suo messaggio? La risposta, secondo il Guardian,  ancora non è chiara ma una soluzione potrebbe essere trattare la pubblicità come al cinema, facendola cioè partire prima dei programmi e non durante.